/ AMBIENTE

AMBIENTE | 05 novembre 2022, 12:21

Farà tappa ad Aosta, il prossimo 10 novembre, VisionAlps

Evento itinerante lungo l’arco alpino, pensato e sviluppato proprio per rendere le montagne del nostro Paese lo spazio ideale per accelerare la trasformazione digitale e per fondare o attrarre startup e i tanti soggetti dell’intera galassia del nomadismo digitale

Farà tappa ad Aosta, il prossimo 10 novembre, VisionAlps

Un’occasione di reale confronto per fornire agli operatori pubblici e privati idee ma anche strumenti su come sviluppare progetti e investimenti. All’orizzonte ci sono gli ingenti stanziamenti del Pnrr e la progettualità con reti di impresa e gli accordi con le istituzioni pubbliche sono il primo passo per avviare i processi di transizione digitale e tecnologica.

VisionAlps è stato ideato da Innovabilify, la prima Business Acceleration Agency dedicata all’”innovability”, un concetto nuovo che unisce l’innovazione (lo strumento) con la sostenibilità (il fine da raggiungere). L’evento vuole mettere in connessione tutto l’arco alpino. Ha preso il via da Cortina, per proseguire a Sondrio e a Bolzano.

Aosta è l’ultima tappa di un percorso che punta ad essere ampliato dal prossimo anno. Qui sono già state avviate strutture di co-working e di incubatori per incentivare la nascita di startup, sul territorio alpino, con l’obiettivo di puntare sull’innovazione digitale e creare opportunità per i giovani.

I progetti che si potranno attivare con i fondi del Pnrr su tutto il territorio valdostano sicuramente non potranno prescindere dalla vocazione turistica della regione ma diventa fondamentale il coinvolgimento attivo di tutti gli operatori economici.  L’appuntamento del 10 novembre intende avviare una fase di analisi, di ascolto e di networking, nella consapevolezza che solo attraverso la costruzione di reti si possa essere accrescere la competitività, sia a livello strategico che di sviluppo.

La pandemia prima e le conseguenze del conflitto alle porte dell’Europa poi hanno accelerato dei processi in essere. I grandi temi dell’autonomia energetica e della sostenibilità non possono più essere elusi e saranno centrali nel calendario dell’evento. Anche il fenomeno del nomadismo digitale, che si è diffuso in particolar modo durante la pandemia ma che ormai permea il nostro modo di vivere il lavoro in mobilità, è un nodo fondamentale che verrà affrontato.

Secondo uno studio dell'Associazione italiana “Nomadi digitali”, questa nuova dimensione del lavoro interessa maggiormente le donne, mentre l'età di riferimento va dai 25 ai 44 anni (67%). Cade uno stereotipo: non stiamo parlando solo di freelance. Il “nuovo” nomade digitale è un dipendente o collaboratore (52%), è impiegato nei settori del marketing e comunicazione (27%) e presenta in media un alto livello di istruzione (il 42% ha una laurea e il 31% un master o un dottorato).

Non è single (il 44% preferisce la presenza del partner) e nella sua scelta porta con sé la famiglia. Da qui la necessità per il territorio di investire nei servizi per i bambini ma anche per gli anziani, in fasce temporali flessibili determinate dalla durata del soggiorno di lavoro.

“L’incontro di Aosta – specifica Gianluigi Ferri, creatore di VisionAlps (nella foto) – renderà possibile un confronto sulla visione del futuro e un networking reale e costruttivo sulle trasformazioni che sempre più velocemente andranno a caratterizzare lo sviluppo economico.

Con il nostro progetto abbiamo voluto creare una reale connessione lungo l’arco Alpino consapevoli di come il mondo in questi ultimi anni si sia completamente trasformato. Non dobbiamo temere i cambiamenti ma saperli interpretare per creare una società migliore”.

https://www.visionalps.com/<wbr></wbr>visionalps-forum-aosta/



red.pi.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore