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CRONACA | 03 ottobre 2022, 14:16

Anpi invita i valdostani alla Parata del Pride ad Aosta

COMUNICAZIONE AUTOGESTITA - La parata di Aosta Pride partirà da piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (lato Via Vevey), vicino alla Stazione di Aosta, percorrerà via Torino, per poi arrivare all’Arco d’Augusto, uno dei simboli della città

Anpi invita i valdostani alla Parata del Pride ad Aosta

Costituzione della Repubblica Italiana: Art.3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Ci piace iniziare ricordando la più preziosa figlia della resistenza, la nostra costituzione e l’art 3, che è il fondamento di ogni diritto, ed è un articolo profondamente attuale ancora bisognoso di attuazione: un esempio è proprio la situazione dei diritti negati a causa del sesso della persona o delle inclinazioni sessuali.

Tra tutti i periodi storici segnati delle discriminazioni sessuali punite con incarcerazione, negazione, tortura e morte del mondo LGBT, l’ANPI non può dimenticare il periodo nazifascista. I nazisti codificarono nel noto art 175 del codice penale l’omosessualità come un reato punibile con 10 anni di carcere e praticarono l’internamento nei campi di concentramento bollando le vittime con il cosiddetto “triangolo rosa”, mentre il regime fascista negò persino l’esistenza, intollerabile al governo dell’epoca, degli omosessuali in Italia, definendoli un “problema” praticamente inesistente governabile con la polizia e il confino, come si può leggere nella relazione della Commissione Appiani sul codice Rocco.

La persecuzione perdura tutt’oggi: basti pensare che solo il 17 maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l'omosessualità dalle malattie mentali definendola "una variante naturale del comportamento umano". Eppure, molta parte del mondo, anche europeo, coltiva ancora questo tipo di discriminazione anche a fini di potere politico religioso. A chi pensa che la parità di diritti sia raggiunta, che ci si possa accontentare della maggiore “tolleranza” noi rispondiamo che non è così: grazie alla legge Cirinnà si è giunti nel 2016 al riconoscimento delle unioni civili dopo plurime sanzioni da parte dell’UE, ma ancora una volta non siamo stati capaci di rendere veramente gli istituti uguali.

Oggi, nel 2022, è ora di prendere coscienza del dolore che una simile discriminazione comporta e dire basta: è ora di dimostrare con piena coerenza e sincerità che  Uguaglianza  Per noi non è una parola, ma  è un bene irrinunciabile nella totalità del suo significato,  che ci permette di essere unici, profondamente diversi, e ad un tempo indissolubilmente uniti: i diritti di uno sono i diritti di tutti, un diritto negato è la radice per negare tutti gli altri. Per questo, Vi aspettiamo numerosi per portare un messaggio di amore e di pace, assieme contro le discriminazioni! 8 ottobre Il ritrovo è alle 14.30 in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (davanti al negozio di telefonia al numero 5).

La parata di Aosta Pride partirà da piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (lato Via Vevey), vicino alla Stazione di Aosta, percorrerà via Torino, per poi arrivare all’Arco d’Augusto, uno dei simboli della città. Proseguirà poi lungo il corso del torrente Buthier, viale Federico Chabod, per poi girare su corso Padre Lorenzo e raggiungerà Piazza Chanoux.

red.

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