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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 28 luglio 2022, 18:00

La Valle d'Aosta ha istituito il Garante dei diritti delle persone con disabilità

Nella seduta pomeridiana del 28 luglio 2022, il Consiglio Valle ha approvato, con 33 voti a favore e 2 astensioni (PCP), la proposta di legge che contiene disposizioni in materia di Garante dei diritti delle persone con disabilità

La Valle d'Aosta ha istituito il Garante dei diritti delle persone con disabilità

L'iniziativa, depositata originariamente dai gruppi Lega VdA e Forza Italia il 14 marzo 2022, è il frutto di un ampio confronto in prima Commissione consiliare, la quale ha predisposto un nuovo testo composto di sei articoli che assegna al Difensore civico le funzioni di Garante dei diritti delle persone con disabilità.

La relazione del Consigliere per la minoranza

Il Consigliere relatore per la minoranza del gruppo Lega Vallée d'Aoste ha specificato che lo scopo principale di questa proposta di legge è quello di garantire, promuovere e tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità e dei loro caregiver familiari introducendo, per la prima volta nella nostra Regione, una figura appositamente creata per questo fine, che risulta essere così un punto di riferimento per chi, affetto da patologie invalidanti, si vede ledere o non riconoscere i propri diritti. Ha quindi ricordato il lungo percorso di analisi e verifica della prima Commissione consiliare, che ha visto esprimere l'opinione di diversi attori, dal Difensore Civico ai soggetti portatori di interesse, e più specificamente, le associazioni dei disabili, che hanno formulato diverse proposte ritenute migliorative del testo. Le proposte, recepite sotto forma di emendamenti, sono intervenute su diversi aspetti, e più specificamente: sulle funzioni assegnate alla figura del Garante, ad esempio con riferimenti sui maltrattamenti, abusi o fenomeni di bullismo o cyberbullismo oppure sull'abbattimento delle barriere non solo architettoniche ma anche sensoriali; sulla collaborazione del Garante non solo con l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, ma anche con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, che durante le audizioni hanno manifestato la piena disponibilità nel mettere a disposizione della collettività le proprie competenze; sul supporto alla figura del Garante individuando un soggetto esperto in possesso di specifiche competenze nell'ambito dei diritti dei disabili e delle attività sociali, così come già realizzato in altre realtà; nell'inserimento, all'interno dell'intero articolato, della figura del caregiver familiare, ricomprendendo quindi la persona che assiste e si prende cura del familiare disabile, ed estendendo le tutele in relazione a questo incarico. L'integrazione non deve essere soltanto uno slogan da utilizzarsi in campagna elettorale, ma deve tradursi in azioni concrete che tutelino realmente le persone che convivono con la disabilità: è questo un piccolo grande passo in quella direzione.

La relazione del Consigliere di maggioranza

Il Consigliere relatore per la maggioranza del gruppo Federalisti Progressisti - Partito Democratico ha rilevato che l'ampiezza del quadro normativo, nazionale e internazionale garantisce piena tutela formale alle persone con disabilità, ma altro discorso è la sua concreta applicazione ed è proprio qui che si inserisce la figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità: questa avrà infatti, da un lato, il compito di verificare a livello regionale la piena attuazione della normativa a tutela di coloro i quali hanno una disabilità e, dall'altro, quello di garantire i diritti riconosciuti. Secondo il Consigliere, il testo approvato in prima Commissione è migliorativo rispetto a quello originale, già a partire dal titolo (si passa dalla nozione di Garante per la tutela a Garante dei diritti delle persone con disabilità), che assume come fondante l'idea di garantire il pieno godimento dei diritti a tutte e tutti e abbandona il vecchio paradigma che vedeva la persona con disabilità come persona debole da accudire e proteggere. Inoltre sono state notevolmente ampliate le competenze del Garante, che dovrà essere un punto di riferimento istituzionale per persone con disabilità e i loro caregiver famigliari, informerà i soggetti che ne faranno richiesta in merito ai loro diritti, alla legislazione di riferimento, a forme di assistenza psicologica, sanitaria, socioassistenziale, economica e di tutela legale e ad esso spetterà anche il ruolo di controllo affinché siano garantite le pari condizioni in ambito lavorativo e nella fase dell'orientamento, della formazione professionale e dei tirocini professionali. Per il Consigliere è importante sottolineare anche come questa figura dovrà farsi promotrice della piena fruizione di luoghi e spazi, con particolare attenzione alla rimozione delle barriere architettoniche, sensoriali e cognitive.

Il dibattito in Aula

Il gruppo PCP, annunciando l'astensione al voto, ha elencato una serie di criticità importanti contenute nel testo. Innanzitutto, si attribuisce il ruolo di Garante alla Difensora civica, appesantendone ulteriormente il lavoro, svolto, peraltro, in condizioni di carenza di organico che la norma non provvede a colmare. La Difensora civica, inoltre, ricopre già il ruolo di Garante dei detenuti e di Garante per l'infanzia e l'adolescenza e, in sede di audizione, ha confermato la difficoltà a ricoprire un nuovo incarico, nonché le incongruenze di questo testo che prevede compiti di politica attiva già incardinati alla struttura delle politiche sociali. Sarebbe invece stato più opportuno istituire un organismo indipendente dotato di una struttura a supporto a cui riconoscere un'adeguata indennità. Il disegno di legge, invece introduce un soggetto esperto a supporto della Difensora civica che svolgerà questo ruolo gratuitamente, sminuendo la figura e la professionalità di chi ricoprirà nei fatti un ruolo così delicato e impegnativo. Inoltre, l'estensione in legge della difesa dei diritti delle persone con disabilità ai caregiver in materia di accesso al lavoro e ai servizi, nonché alla rimozione di barriere architettoniche, facendo un semplice copia incolla dei vari articoli, genera confusione tra i due soggetti e può generare false aspettative. Sarebbe stato più opportuno inserire un articolo specifico su questa figura, nel rispetto della stessa e dell'importanza e delicatezza del ruolo che svolge. In ultimo, sarebbe comunque stato meglio aspettare l'entrata in vigore del decreto attuativo nazionale sul Garante per meglio coordinare il testo regionale con quello statale. I principi generali di accudimento dei disabili contenuti in questa legge ricalcano logiche ormai sorpassate secondo logiche di protezione e accudimento, anziché contribuire alla transizione verso l'orizzonte della piena inclusività delle persone con disabilità. Serve un cambio di paradigma in cui il soggetto con disabilità non è più una persona che ha bisogno di cure ma un soggetto che vive liberamente e con pienezza nel mondo di tutti.

Il gruppo Forza Italia, annunciando il voto convinto a favore, ha parlato di provvedimento che rappresenta un passo in avanti verso il rafforzamento della tutela dei diritti delle persone con disabilità. L'approccio legislativo ha modificato profondamente le cose: prima il disabile veniva identificato come fruitore di servizi socio-assistenziali e sanitari mentre oggi il paradigma è cambiato e il disabile è considerato persona con handicap che ha la necessità di veder tutelati i propri diritti per mettere a beneficio il proprio progetto di vita. Nonostante la crescente sensibilità sul tema c'è ancora un gap tra livello legislativo e realtà quotidiana: è per questo che si sente la necessità di istituire una figura di questo tipo. È importante aver allargato la platea di destinatari aggiungendo anche la figura del caregiver familiare così come si considera positivamente il voler affiancare al Difensore civico nella sua figura di Garante dei diritti delle persone con disabilità una persona con competenze specifiche nella materia. Il gruppo si è detto disponibile a lavorare se ci sarà la necessità di migliorare il testo.

Il gruppo Lega VdA ha evidenziato che la scelta di incardinare il Garante dei diritti per le persone disabili nell'attività del Difensore civico è coerente con quanto fatto con la figura del Garante dei minori: raggruppare le funzioni sotto uno stesso Ufficio significa garantire maggiore efficacia di intervento. L'aver finanziato la legge con soli 5mila euro deriva dal fatto che, da un consulto con gli uffici, il Difensore civico ha già le disponibilità economiche sufficienti per portare avanti la delega. Per il gruppo le critiche sollevate sono strumentali così come sono strumentali le richieste di fare nuovi approfondimenti e audizioni, quando tutte le associazioni sono state ascoltate e tutte hanno sottolineato la necessità di coprire questo settore: non si capisce perché si voglia ritardare ulteriormente l'approvazione di questa legge, che ha avuto una gestazione di cinque mesi e il gruppo Lega VdA è convinto che possa essere un primo grosso supporto per chi richiede attenzione.

Il gruppo Pour l'Autonomie ha chiesto di non votare la proposta di legge prima di aver fatto un riesame ascoltando tutti gli attori coinvolti: questo per dare contezza a tutti di quello che si può fare e di farlo al meglio. Quello della disabilità è un tema delicato e sarebbe importante lavorare insieme affinché l'intervento legislativo possa condurre ad azioni valide e giustificanti.

Il Gruppo Misto, manifestando il proprio favore nei confronti del testo, ha considerato che questa legge, istituendo la figura del Garante per le persone disabili, porta la Valle d'Aosta al passo con i tempi. Nei primi mesi di applicazione della norma si potranno fare dei ragionamenti sugli eventuali correttivi da apportare, valutando apertamente tutte le possibilità di miglioramento.

Il gruppo dell'Union Valdôtaine, annunciando il voto favorevole del gruppo, ha evidenziato che l'argomento normato merita la massima attenzione e, nel corso del tempo, verificando sul campo quali possano essere le modifiche da apportare, il testo potrà essere migliorato.

Il gruppo Federalisti Progressisti - Partito Democratico ha dichiarato il suo voto favorevole al progetto di legge e ha specificato che il ruolo dei caregiver è una figura importante poiché si occupa della persona disabile e la sua attività deve essere opportunamente normata. Il tutto affinché chi è malato e bisognoso di assistenza possa essere adeguatamente rappresentato e tutelato. Il testo prodotto in Commissione grazie al contributo di tutti è arrivato in Aula migliorato e rappresenta un importante punto di partenza.

L'Assessore alle politiche sociali ha evidenziato che l'istituzione del Garante rappresenta la giusta scelta e attua i principi di una reale inclusione sociale delle persone con disabilità: è la figura istituzionale più idonea in grado di stimolare anche presso le Amministrazioni il più alto grado di tutela dei diritti delle persone disabili e sarà un punto di ascolto attento e competente delle esigenze e delle istanze di questi soggetti. Promuovendo la sensibilizzazione sui diritti di queste persone e la loro piena integrazione, svolgendo attività di vigilanza e attivando interventi di prevenzione e contrasto a fenomeni di discriminazione, sarà un soggetto centrale per la promozione della Cultura del rispetto.

L'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro ha sottolineato positivamente il lavoro condotto su questa proposta di legge: è bene avere una figura di garanzia che possa collaborare con quanto fatto anche dall'Assessorato per garantire l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Soffermandosi sui compiti di promozione del ruolo di disability manager che spetteranno al Garante, l'Assessore ha comunicato che sarà approvato a breve l'avviso per formare le prime figure di disability manager. Gli Assessorati delle politiche sociali e del lavoro portano avanti insieme un'attività di pianificazione delle attività da mettere in campo, utilizzando le risorse a disposizione anche programmandole sui fondi strutturali. Ha dato la piena disponibilità a collaborare con la figura del Garante per governare una politica che faciliti la coesione sociale garantendo così il benessere di tutta la comunità: i risultati arrivano solo attraverso la collaborazione di tutti.

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