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Consiglio Valle | 17 gennaio 2022, 17:16

Pour l'Autonomie 'è tempo che chi di dovere si assuma precise responsabilità'

Aldo Di Marco e Marco Carrel, rispettivamente Presidente e Capogruppo di Pour l’Autonomie, ritengono sia venuto il momento di fare alcune considerazioni

Aldo Di Marco

Aldo Di Marco

Da oggi lunedì 17 gennaio 2022 la Valle d’Aosta è tornata di nuovo in zona arancione, Aldo Di Marco e Marco Carrel, rispettivamente Presidente e Capogruppo di Pour l’Autonomie, ritengono sia venuto il momento di fare alcune considerazioni, anche alla luce delle dichiarazioni di alcuni rappresentanti della Giunta regionale apparse recentemente a mezzo stampa e social network.«Durante tutta questa legislatura, segnata dall’emergenza pandemica, abbiamo più volte affermato che se l’evidente e persistente crisi sanitaria e socio-economica che attanaglia la nostra Regione è certamente stata scatenata dalla pandemia in sé, dalle misure di contenimento e dai provvedimenti delle regioni a colori, altrettanto certamente a giocarvi un ruolo di primo piano è stata anche e soprattutto l’incapacità manifestata chiaramente dal Governo regionale di mettere in atto una qualsivoglia forma di progettazione lungimirante in grado di valutare i rischi ed elaborare strategie alternative per garantire la sicurezza sanitaria ed economica della nostra comunità.

Due anni di emergenza pandemica avrebbero dovuto insegnare che non ci sono certezze assolute e ogni proclama basato su pretese tali è destinato a scontrarsi con la realtà, ma pare che la lezione sia rimasta lettera morta per la nostra Giunta che si trova sempre a dover rincorrere – e troppo spesso a farsi travolgere - dagli eventi mentre invece sarebbe ben più saggio anticiparli o almeno saperli gestire» commenta il Presidente Di Marco, che prosegue « Per altro, in un frangente così difficile per la nostra Regione, ci saremmo aspettati che lo spirito di comunità prevalesse sulle controversie tra i diversi schieramenti e che quindi le forze di maggioranza collaborassero attivamente con quelle di minoranza per dare soluzioni e studiare strategie atte ad alleviare il peso che grava sulle spalle di tutti i valdostani.

Il capogruppo di PlA del Consiglio Valle, Marco Carrel

Per contro quello a cui oggi invece assistiamo è uno sconfortante spettacolo in cui si preferisce rifiutare il confronto piuttosto che aprirsi a nuove visioni condivise, individuare un nemico anziché assumersi l’onere di scelte che hanno mancato l’obiettivo, e alimentare l’odio invece che l’unione. Pour l’Autonomie prende le distanze da questo modo di concepire la politica e di ricoprire una carica rappresentativa che – val la pena ricordarlo – ha il dovere precipuo di provvedere al benessere e alla tutela di tutta la popolazione» e conclude «La compattezza necessaria ad uscire da questa crisi non si ottiene con soluzioni divisive o “trattamenti speciali” di oscura memoria, bensì mantenendo ben saldi i valori di rispetto e condivisione che da sempre ci hanno caratterizzato come comunità e che viepiù vanno sostenuti e ribaditi anche in un periodo di estrema difficoltà come quello che stiamo vivendo».

«L’esperienza di oltre un anno di legislatura ha evidentemente dimostrato che il modus operandi di questo Governo regionale relativamente all’emergenza pandemica, consiste nell’emanare ordinanze, senza coinvolgere ma anzi escludendo la minoranza dalla sua gestione» afferma il Capogruppo Carrel « Nonostante questo atteggiamento fosse ben chiaro fin dagli esordi, a più riprese come Gruppo Consiliare Pour l’Autonomie non siamo mai venuti meno a quello che consideravamo il nostro dovere, presentando all’Assemblea delle proposte fattive con cui intendevamo dare il nostro contributo finalizzato a mobilitare risorse e suggerire soluzioni.

Parimenti abbiamo più volte sottolineato il rischio a cui ci esponevano una prolungata immobilità e l’incapacità di adottare provvedimenti che potessero mettere la nostra Regione al riparo dalle conseguenze ponderabili e imponderabili connesse a questa pandemia, e dai contraccolpi sui nostri comparti di Turismo, Scuola, Sanità, Lavoro e Sport» continua « Malgrado gli sforzi fatti e le iniziative presentate, la nostra buona volontà si è infranta contro l’evidenza di come la Giunta non abbia mai mostrato un minimo di interesse nel prestare ascolto delle nostre ragioni, e al contempo di come abbia preferito sottovalutare le nostre motivate preoccupazioni arroccandosi dietro dichiarazioni rassicuranti, poi contraddette regolarmente dall’evolvere della situazione. L’attuale passaggio in zona arancione non ci stupisce quindi più di tanto, avendolo largamente previsto e temuto.

Quel che stupisce è invece il tentativo per altro maldestro e poco originale, di alcuni rappresentanti del Governo regionale di soffiare sul già incandescente clima di odio sociale individuando un capro espiatorio esterno come causa di tutti i mali, mentre per contro si sarebbe più auspicabilmente contribuito alla pacificazione degli animi dei valdostani stremati da due anni di pandemia facendo una dettagliata ed esaustiva autocritica – se non un vero mea culpa – ed assumendosi almeno una buona parte della responsabilità delle attuali difficoltà in cui versa la nostra Regione» e chiude « Solo con queste premesse, a nostro giudizio, si sarebbero potute gettare le giuste basi per un nuovo corso condiviso e condivisibile che conseguisse l’obiettivo di trasportarci, senza ulteriori costi sociali ed economici, oltre questa temibile pandemia».

ascova

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