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Salute in Valle d'Aosta | 02 novembre 2021, 10:40

In Valle lieve aumento casi Covid ma meno ricoverati

Monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19 in Valle d’Aosta a cura del Dott. Luca Fusaro: dati aggiornati al 1° novembre 2021 ore 17:00 (dati monitoraggio epidemia) e al 2 novembre 2021 ore 07:09 (dati vaccini)

Luca Fusaro

Luca Fusaro

Il monitoraggio, nella settimana 19-25 ottobre, rileva un aumento dei nuovi casi (+13,8%) e una riduzione degli ospedalizzati (-16,7%): -16,7% i ricoverati in area non critica (da 6 a 5), nessuno in terapia intensiva. Incidenza da 23 a 27 e tasso di positività da 0,2% a 0,3%. I posti letto occupati in area medica sono il 6%, nessuno in terapia intensiva. Hanno ricevuto almeno una dose di vaccino l’82,2% degli over 12 e l’87,7% degli over 50.

Il trend dei nuovi casi è in salita: 33 i contagi segnalati (+13,8%).

Gli attualmente positivi scendono da 89 a 80 (-10,1%). Dal picco del 6 aprile si è passati da 1.197 a 80 (-93,3%).

Il 93,75% dei casi attivi è in isolamento domiciliare (n. 80) e il 6,25% ricoverato con sintomi (n. 5).

Dal picco del 13 aprile, i posti letto occupati in area medica sono scesi da 68 a 5 (-92,6%), mentre quelli in terapia intensiva, dal picco del 6 aprile, da 15 a 0. Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 6 aprile, sono calate da 1.127 a 75 (-93,3%).

I guariti settimanali sono 42 su un totale di 11.756 da inizio pandemia.

Non si registrano decessi da 5 settimane, il totale da inizio pandemia è pari a 474.

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

·         nuovi casi settimanali: da 29 a 33 (+13,8%);

·         casi attualmente positivi: da 89 a 80 (-10,1%);

·         persone in isolamento domiciliare: da 83 a 75 (-9,6%);

·         decessi: da 0 a 0;

·         ospedalizzati: da 6 a 5 (-16,7%);

·         ricoveri in terapia intensiva: da 0 a 0;

·         pazienti ricoverati con sintomi: da 6 a 5 (-16,7%).

Incidenza settimanale per 100.000 abitanti e occupazione posti letto COVID

L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti sale da 23 a 27. I posti letto occupati in area medica sono il 6% (5 su 83), tutti liberi i 33 posti in terapia intensiva.

Col decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 pubblicato in GU n. 175 del 23-7-2021 cambiano i parametri. Si resta in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. In caso di contagi settimanali tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% o che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%. Se i due parametri sono entrambi superati si passa in fascia gialla. Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%. Scatta l’arancione se entrambi i parametri sono superati. La zona rossa è attivata nei territori dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100mila e si verificano entrambe queste condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera il 40% e quello in terapia intensiva supera il 30%.

Testing e tasso di positività

Il numero dei tamponi settimanali passa da 12.854 a 12.804 (-0,4%), in media 1.829 al giorno.

Il tasso di positività è un indicatore della diffusione di una epidemia. Viene definito come il rapporto tra il numero di positivi rispetto ai tamponi effettuati. Un’altra possibile definizione considera i “casi testati” al posto dei tamponi. La ragione di questa definizione alternativa è dovuta al fatto che il numero di tamponi include anche quelli di controllo effettuati per accertare la guarigione di un soggetto positivo.

In Valle d'Aosta il tasso di positività calcolato sui tamponi cresce da 0,2% a 0,3%.

La crescita dei casi settimanali da 29 a 33 (+13,8%) e la lieve riduzione dell’attività di testing (-0,4% di tamponi), evidenziano un leggero aumento della circolazione del virus infatti il tasso di positività passa da 0,2% a 0,3%.

Vaccini

Nota metodologica: nel calcolo delle percentuali dei vaccinati utilizzo come dato non l’intera popolazione regionale ma la platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni che secondo i dati provvisori dell’Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio 2021 è pari a 111.811.

Al 2 novembre (aggiornamento ore 07:09) il 3,7% della popolazione over 12 è in attesa della 2ᵃ dose (n. 4.166), il 78,5% ha completato il ciclo vaccinale (n. 87.795), il 17,8% non ha ricevuto alcuna dose (n. 19.850), l’82,2% ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 91.961).

Gli over 50 che hanno completato il ciclo vaccinale sono 50.861 su 59.581 (85,4%), 52.244 hanno ricevuto almeno una dose (87,7%), 1.383 sono in attesa della 2ᵃ dose (2,3%), 7.337 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (12,3%).

Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età.

Sono 2.275 le persone che hanno ricevuto la terza dose.

lufu/ascova

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