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Salute in Valle d'Aosta | 22 ottobre 2021, 12:27

Tra sospesi, licenziati, e assenti la Usl piange carenza di infermieri e medici

Tra sospesi, licenziati, e assenti la Usl piange carenza di infermieri e medici

Personale sanitario, in particolare infermiere/i e ostretiche, non vaccinato principalmente causa esonero ma al lavoro negli ospedali valdostani con green pass da tampone (in certi casi gratuito ovvero quando i lavoratori della categoria risultano esenti dal pagamento del test) e altri invece a casa sospesi perchè a loro volta non vaccinati ma anche senza green pass. E ad oggi sono 70 gli operatori sanitari non vaccinati sospesi dall'Usl valdostana, un numero più alto proporzionalmente rispetto a quello di altre regioni.

Situazione critica, dunque, nella Sanità valdostana dal giorno (una settimana fa) dell'introduzione della certificazione verde obbligatoria nei luoghi di lavoro.

Disagi in special modo risultano nel reparto di Radiologia, dove mancherebbe circa il 25 per cento dei tecnici: "È il reparto con la più alta percentuale - ha spiegati oggi il Commissario della Usl VdA, Massimo Uberti - e stiamo rivedendo l'organizzazione dell'attività programmata e riorganizzando le agende, spostando gli utenti in sedute che riusciamo a garantire e raggruppando gli ambulatori".
Intanto l'azienda sanitaria è alla ricerca di nuovi tecnici, eventualmente anche prendendo a contratto pensionati o chiamandone da fuori Valle per coprire dei turni a gettone".

Carenza di personale è registrata anche in Urologia (dove risultano licenziatesi tre infermiere), in Ortopedia e in Chirurgia generale (licenziamenti e gravidanze). Quanto ai medici, Lolli (Medicina generale) è andato in pensione; Silvano (Gastroenterologia) lascerà l'ospedale a breve; in Urologia da dove manca Bertolin se ne andrà presto anche il primario Benvenuti, diretto a Genova.

pa.ga.

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