Il cranio è sfondato, sul resto del corpo non si notano, ad occhio, altri segni di violenza o traumi. I vestiti non ci sono più, forse portati via dalla corrente. L'età apparente è quella di un uomo giovane, ma lo stato di decomposizione è avanzato e a stabilirla sarà l'autopsia disposta per lunedì mattina dal pm Manlio D'Ambrosi, esame che dovrà, spera il magistrato, chiarire anche i tempi e le modalità del decesso.
Intanto resta nella morgue del cimitero di Aosta la salma dello sconosciuto rinvenuta nel pomeriggio di ieri da due escursionisti sul greto della Dora di Val Ferret a Courmayeur.
Tranne quella conclusasi ieri con il tragico ritrovamento del corpo senza vita di Stefano Favre "nessuno in Valle d'Aosta ha denunciato scomparse in questi giorni - spiega D'Ambrosi - pertanto riteniamo al momento, in attesa degli esiti di ulteriori accertamenti, che possa trattarsi di qualcuno residente fuori Valle, presumibilmente uno straniero".
I primi esami lasciano supporre che il corpo sia rimasto in acqua almeno una settimana. Le ossa del cranio con un evidente e fatale frattura, ma il resto del corpo sembra intatto: "Una caduta conclusasi con l'urto fatale del capo su una grossa pietra è una delle ricostruzioni più probabili, per ora - prosegue D'Ambrosi - ma non possiamo escludere nulla, neanche ipotesi più sinistre".