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CRONACA | 23 settembre 2021, 20:15

Tutte le Madrine valdostane sono diventate ‘Amiche degli Alpini’

E' stata la "loro" Festa, un momento speciale a "loro" dedicato per esprimere in maniera concreta ed ufficiale il ringraziamento da parte di tutta la Sezione per il "loro" impegno silenzioso e costante a favore degli Alpini

Tutte le Madrine valdostane sono diventate  ‘Amiche degli Alpini’

Nella giornata dedicata al ricordo degli Alpini "andati avanti ", celebrata anche quest'anno in concomitanza con il Patrono delle Penne Nere - San Maurizio -, a Tutte le Madrine dei Gruppi Valdostani è stato riconosciuto il Titolo di Amica degli Alpini che permetterà ad ognuna di esse di portare il Cappello Norvegese, con il fregio dell'ANA e sfilare nelle Adunate.

La Sezione Valdostana aveva assunto questa decisione in una delle recenti riunioni del Consiglio Sezionale ed è la Prima in Italia ad

averlo fatto .! Elena Ronc, del Gruppo di Allein è stata la prima ad essere chiamata, l'ultima Giulia Gerbore, della Fanfara, tra di esse quasi tutte le Madrine dei 71 Gruppi!!

Al palco, dove il Presidente Carlo Bionaz ed il Maresciallo del Centro Addestramento Teresa di Florio consegnavano la

Coccarda Tricolore ed il Berretto Norvegese, si sono avvicendate le donne più importanti della nostra Associazione, giovani donne, mamme, spose,

nonne che hanno respirato in famiglia  i profumi dell'alpinità e che continuano con la loro dedizione nel loro servizio di amore per tenere accesa la fiamma  di ricordi e memorie, entusiasmi e stupori giovanili, per non dimenticare quegli ideali che ti permettono di  non invecchiare  nell'anima.

E' stato bellissimo vederle avanzare, alcune incerte, forse un pò spaesate e confuse da tanta attenzione, altre più sicure, disinvolte, felici  e compiaciute degli applausi, eleganti, belle, tutte bellissime le nostre Donne!! Ed è stato un momento in cui gli Alpini hanno dimostrato il loro Rispetto, uomini che non sono Sopra o Sotto alle Donne, ma al loro fianco, in segno di Protezione e di Gratitudine, perché senza di Loro non ci sarebbero gli Alpini.!

La tenerezza della Madrina di La Thuile, Teresa Sartori, che si è presentata vestendo la maglia ufficiale degli alpini valdostani, reggendosi al bastone con sicurezza, la fierezza della Madrina di Courmayeur, Remigia Schnetter che, autentica icona del Gruppo, custodisce la loro straordinaria storia in una monumentale ricchezza di documenti.

Ed ancora Vittoria Polmonari, del Gruppo Beauregard, che si avvicina  e prima di ricevere coccarda e cappello si inchina davanti al Vessillo ed alla Bandiera. Gabriella Ferrarese, del Gruppo Aosta, che si presenta sorridente con una vistosa ingessatura al braccio sinistro.

Le prime luci della sera facevano da "quinte " ad un palcoscenico privilegiato dedicato solo a "Loro" !!

E' stato molto importante la  partecipazione delle Autorità che, con la loro presenza, hanno sottolineato l'ufficialità della cerimonia e l'adesione delle Istituzioni ad un evento che inorgoglisce e rende fieri gli Alpini della Sezione Valdostana.

Accanto al Sindaco della Città di Aosta, Gianni Nuti, si sono ritrovati il Presidente della Regione, Erik Lavevaz ed il Questore, Ivo Morelli, quindi il Maresciallo Teresa di Florio in rappresentanza del Centro Addestramento ed il Colonnello Giovanni Santoin rappresentanza delle Truppe Alpine, il Colonnello Giovanni Cuccovillo, Comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, il Tenente Colonnello della Finanza Riccardo Scuderi .

Nella prima parte della Cerimonia sono stati letti i nomi di oltre cento Alpini "andati avanti" negli ultimi dodici mesi . Un lungo  elenco  che ha fatto rivivere, per brevi istanti, le figure di mariti, padri, nonni, ex combattenti, fatti rivivere nel cuore dei famigliari, fra le lacrime e la commozione nascoste a fatica, con pudore.

Una Cerimonia accompagnata dalle note della Fanfara diretta dal Maestro Giancarlo Telloli che ha scandito, con la solita bravura tutti i momenti istituzionali, sulla piazza davanti al Monumento del Soldato Valdostano, accanto alla Bandiera Tricolore, retta dall'alpino Franco Giandolini e al Vessillo della Sezione Valdostana, affidato all'alpino Alfonso Sagaria.

Carlo Gobbo/ascova

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