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CULTURA | 17 settembre 2021, 09:05

La 'Lectio magistralis' di Paolo Paci su montagna e qualita della vita al Circolo della Stampa di Aosta

'L’ora più fredda' racconta il mestiere di crescere tra amici e montagne, disegnando un’esemplare educazione sentimentale, politica e alpinistica che può divenire lo 'stile' di esistenza migliore possibile

La 'Lectio magistralis' di Paolo Paci su montagna e qualita della vita al Circolo della Stampa di Aosta

Un viaggio tra cultura alpina, poesia, sentimento di amore per la montagna e consigli utili per vivere meglio noi stessi e l'ambiente che ci circonda. Questo e molto altro è stato l'incontro al Circolo Valdostano della Stampa di martedì scorso - serata speciale di riapertura autunnale - con Paolo Paci, noto e apprezzato giornalista e scrittore, direttore di Meridiani Montagne.

Il Ristorante Intrecci di via Binel 12 ad Aosta ha dunque ospitato la 'Lectio magistralis' di Paci sul tema de 'L’ora più fredda', rispondente al titolo del suo recente e primo romanzo di successo che, attraverso decenni e luoghi fondamentali per la nostra storia collettiva, racconta, con misurata emozione, il mestiere di crescere tra amici e montagne, disegnando un’esemplare educazione sentimentale, politica e alpinistica, degna di attenzione e confronto critico. 

Tante le domande giunte dagli ospiti in sala, rapiti dalla diretta, efficace eloquenza di un oratore che sa raccontare persino con gli sguardi la sua autentica passione per la montagna. Che per Paolo Paci è soprattutto stile di vita e qualità etica da tramandare, da promuovere, pur con quel 'passo lento' e attento dell'alpinista che sa attendere la conquista di una vetta e rinunciarvi se del caso, per poi tornare nuovamente alla carica; così come dovrebbe essere nella vita di tutti i giorni per tanti nostri obiettivi.

Nel dialogo con Patrizio Gabetti, direttore di Aostacronaca appassionato delle Alte Vie alpine e con altri giornalisti, più di un accenno alla necessità di tornare a una visione più naturalistica, etica, culturale e meno sportivo-agonistica della montagna: "I grandi alpinisti ma soprattutto i montanari che vi sono saliti prima di noi ci hanno insegnato a muoverci con rispetto e desiderio di apprendere - ha spiegato Paci - e certamente a vivere la montagna un passo alla volta guardandosi bene intorno, non di corsa, non di fretta mirando unicamente a superare i propri limiti".  

L'augurio dell'autore di 'L'ora più fredda' è stato quello di recuperare i valori che la vita nelle vallate ancora custodisce ma sempre più raramente, come tesori nascosti. Il libro di Paolo Paci narra anche e soprattutto di questi valori, capaci di cambiare il corso della nostra esistenza se realmente assimilati e condivisi. Valori che fanno parte della Storia sociale e politica del nostro Paese.

Paolo Paci ha collaborato con le maggiori riviste di viaggi, quali Bell’Italia, Bell’Europa, Weekend Viaggi, Viaggiesapori, con articoli e reportage di arte, gastronomia e culture alpine.

Ha diretto VS, mensile di viaggi e lifestyle, e La Cucina Italiana, mensile di cultura gastronomica. Attualmente è direttore scientifico di Meridiani Montagne, bimestrale di alpinismo e culture alpine.

E’ autore di una ventina di saggi, libri fotografici e racconti di viaggio, tra cui: Evitare le buche più dure, Il deseerto dei non credenti, Caporetto andata e ritorno, 4810. Il Monte Bianco, le sue storie, i suoi segreti (premio Bancarella Sport).  

"La serata è stata occasione - ricorda la presidente del Circolo, Maria Grazia Vacchina -  per accogliere e presentare tre nuovi prestigiosi/e soci/e che arricchiscono il Circolo e le sue finalità di contributo al determinante settore dell’informazione".

Accolti dal sindaco di Aosta, Gianni Nuti, i nuovi soci del Circolo valdostano della stampa sono l'imprenditrice valdostana Graziella Nelva Stellio, il medico di Aosta Salvatore D'Alessandro e l'avvocato milanese Ezio Cusumano.

 

red. cult.

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