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CRONACA | 03 agosto 2021, 16:11

Uv, 'consiglieri regionali condannati da Corte Conti per fondi al Casino han fatto il loro dovere'

Ad oggi la sentenza non è ancora stata notificata alle parti, che stanno valutando con i loro avvocati eventuale ricorso in Cassazione

La sede dell'Uv in viale Partigiani ad Aosta

La sede dell'Uv in viale Partigiani ad Aosta

A distanza di quattro giorni dal deposito della sospirata sentenza l'Union Valdôtaine esce allo scoperto ed esprime solidarietà ai 18 consiglieri "condannati a rimborsare 16 milioni di euro alla Regione dopo la sentenza d'appello della Corte dei conti, a Roma, per il finanziamento al Casino de la Vallée di Saint-Vincent".

Il Mouvement scrive in una nota: "Serve una riflessione sul ruolo di consigliere e di assessore regionale" perché la sentenza "si traduce in un sentimento di inquietudine pesante come una roccia piazzata sulle spalle di qualsiasi amministratore pubblico. Il comportamento dei consiglieri regionali non è stato dannoso. Questo deve essere chiarito: niente è stato nascosto, niente è stato rubato, nessuno ha subìto estorsioni o è stato corrotto. Inoltre, il voto dei 18 consiglieri regionali è stato fatto come sempre sulla base di pareri tecnici e contabili che avallavano la decisione del Consiglio".

L'Union ricostruisce la storia del finanziamento: "A ottobre 2014, il Consiglio Valle ha approvato l'aumento di capitale della Casino de la Vallée spa. È stata una decisione per evitare la chiusura della casa da gioco a causa delle perdite economiche, dirette e indirette, che sarebbero risultate. È stata una scelta cosciente con intenzioni di buona fede, per salvare dei posti di lavoro e le attività economiche collegate" al casinò "sul territorio regionale. Senza l'aumento di capitale, la Casino de La Vallée avrebbe chiuso, facendo la stessa fine del Casinò di Campione d'Italia, le cui sale sono chiuse da luglio 2018. L'Uv spiega che "anni dopo, superato un periodo difficile, la società è oggi in una situazione sana, rispetta il piano del concordato, è attiva e, nonostante la crisi economica dovuta al Covid-19, ha ripreso a generare benefici per la Regione".

Ad oggi la sentenza non è ancora stata notificata alle parti, che stanno valutando con i loro avvocati eventuale ricorso in Cassazione.

red. cro.

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