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Consiglio Valle | 30 giugno 2021, 14:39

L'eredità positiva del COVID sui servizi educativi e sulla scuola

Basti pensare alla presenza dei bidelli nelle scuole, che hanno garantito condizioni ambientali idonee, permettendo altresì agli insegnanti, anch’essi incrementati nel numero, di dedicarsi alle incombenze loro proprie, visto che potevano contare su personale dedicato espressamente agli aspetti logistici e alla sanificazione

L'eredità positiva del COVID sui servizi educativi e sulla scuola

Accanto agli appesantimenti, alle limitazioni e alle fatiche a cui tutti, in qualche modo, siamo stati sottoposti, il COVID ci lascia anche qualche cambiamento positivo, in particolare nella scuola e nei servizi educativi, che varrebbe la pena mantenere, tenendo ovviamente conto della necessaria copertura finanziaria. Si tratta per lo più di provvedimenti adottati al fine di garantire le misure di sicurezza pandemiche, che hanno prodotto però anche un miglioramento della qualità dei servizi.

Basti pensare alla presenza dei bidelli nelle scuole, che hanno garantito condizioni ambientali idonee, permettendo altresì agli insegnanti, anch’essi incrementati nel numero, di dedicarsi alle incombenze loro proprie, visto che potevano contare su personale dedicato espressamente agli aspetti logistici e alla sanificazione.

Così come per i nidi,  ricordiamo il sostegno economico sulle rette e la modifica del rapporto educatore/bambini che, passando da 1/8 a 1/6, ha permesso di gestire meglio l’emergenza, favorendo al contempo una maggiore attenzione ai bisogni dei piccoli utenti, anche dal punto di vista della salute, maggiormente presa in carico dai pediatri.

"A fronte di queste misure legate all'emergenza e considerata la necessità di accompagnare i servizi verso l’agognata normalità - spiega il gruppo 'Welfare' di Alliance Valdôtaine - si augura che il valore aggiunto dato dalle maggiori attenzioni accordate ai servizi educativi e alla scuola possa permanere, anche a emergenza conclusa, fatte le debite valutazioni economico-finanziarie".

Infatti, Av "esprime apprezzamento per il bando di reclutamento dei bidelli pubblicato nei giorni scorsi, che permetterà di gestire in modo adeguato sin dalla ripresa in settembre gli aspetti pratici dell'organizzazione scolastica, importanti al pari di quelli legati alla didattica".

Alliance Valdôtaine auspica che la Valle d'Aosta, così duramente colpita dalla pandemia, "possa in qualche modo trovare una compensazione nella valorizzazione delle misure adottate per fronteggiare l'emergenza che portano a un miglioramento acclarato dei servizi ai cittadini, in particolari per le fasce più fragili".

ascova

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