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CULTURA | 14 giugno 2021, 13:22

A Bari i suoni del Fleyé con l’installazione sonora di Bruno Baratti

Un nuovo festival multidisciplinare dedicato alle tradizioni popolari, ai rituali e ai territori riletti in chiave contemporanea e con nuovi linguaggi. VIDEO E GALLERIA FOTOGRAFICA

A Bari i suoni del Fleyé con l’installazione sonora di Bruno Baratti

Un’esposizione collettiva fruibile da chiunque, nella quale arti visive e multimediali comunicano tra loro e creano percorsi partecipativi e inusuali, in un viaggio tra le storie italiane alla ricerca delle radici comuni e identitarie. Un festival diffuso in musei, gallerie, strade e luoghi di interesse storico della città di Bari. Un viaggio tra leggende, riti e saperi popolari, come avventura percettiva e conoscitiva di storie vive.

Questo è Futuro Arcaico, il festival artistico presso il quale Bruno Baratti (nella foto) ha portato l’installazione sonora Fleyé, scelta dalla Giuria, tra le oltre 500 opere pervenute a livello nazionale. Al centro dell’opera, il noto strumento ritmico della tradizione valdostana, interagisce con un sequenziatore e due strumenti percussivi meccanici che creano ritmi e sonorità evocativi. Il risultato è la percezione del suono originale realizzata in assenza del musicista, ma anche una forte focalizzazione su ciò che il Fleyé rappresenta simbolicamente: il grano, il raccolto, la terra, la festa popolare, la danza, i suoni caratteristici e il ritmo quale tappeto sonoro comune.

Nel video che accompagna l’opera, il maestro artigiano del legno Giuseppe Buillet, nel suo laboratorio di Introd, racconta la costruzione dello strumento e il gruppo folkloristico La Clicca di Aosta si esibisce in due brani che vedono il Fleyé protagonista. È l’alternanza tra i suoni dell’installazione e il video a formare un tutt’uno che affonda radici nel passato, guarda al futuro con occhi e orecchie attenti e stimola sensi e percezioni.

L’installazione sarà visibile al Museo Civico di Bari, strada Sagges, 13 (Bari vecchia) fino al 20 giugno, sarà poi presente alle esposizioni itineranti organizzate in Italia ed entrerà a far parte dell’archivio on line di Futuro Arcaico.

Bruno Baratti continua così la sua esplorazione nel mondo dei suoni e, dopo aver esposto “La Cura” a Genova presso la sede espositiva dell’ex ospedale psichiatrico, installazione che approfondiva il tema dell’attesa, porta il Fleyé a Bari ripercorrendo così un viaggio nella tradizione e nelle radici dei paesaggi sonori tradizionali e popolari.

Da vedere on line:

https://futuroarcaico.it/fest/performance-kalura-meridionalismo/

https://futuroarcaico.it/fest/performance-kalura-meridionalismo/

https://futuroarcaico.it/opere/il-fleye-bruno-baratti

ascova

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