Sicuramente tutti avranno le loro buone per giustificare il salto della fila o per avere ritardato di oltre un’ora la vaccinazione programmata. Sicuramente in Valle è poco servita la lezione di Sergio Mattarella che diligentemente si è messo in coda come tutti gli altri pazienti.
I pazienti in attesa hanno borbottato, ma trattandosi di persone in divisa non si sono osati. Chi ha osato di parlare con i responsabili del centro si è sentito rispondere che queste sono le disposizioni.
Cosa fatta capo ha, ma è necessario che in questi momenti di paura e tensioni chi gestisce e organizza le convocazioni e le prenotazioni per le vaccinazioni lo faccia con attenzione e criteri rispettosi della norma evitando che sorgano fraintendimenti. Se chi indossa la divisa ha la precedenza per le vaccinazioni è giusto che tenga conto delle priorità riconosciute dalla norma ma non convochi contemporaneamente altri cittadini.