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Aosta Capitale | 04 marzo 2021, 17:00

Vogliamo Aosta città aperta senza muri o una città senza anima?

Gli aostani sono d’accordo ad eliminare il muro di cinta del Puchoz e più in generale tutti i muri che abbruttiscono una città senz'anima? Sondaggio di Aostacronaca.it

Vogliamo Aosta città aperta senza muri o una città senza anima?

Le città sono troppo cementificate. Spesso sono "senz’anima". Bisogna creare "oasi di bellezza". La denuncia di Papa Francesco arriva nel corso dell’udienza in Vaticano ai membri del movimento Diaconie de la Beauté, composto da poeti, musicisti, pittori, scultori, architetti, cineasti, attori e ballerini, presenti a Roma in occasione del simposio organizzato nella ricorrenza della festa del Beato Angelico. 

Anche Aosta è diventata una città senz’anima. Ma i valdostani sono d’accordo a fare del loro capoluogo un’oasi di bellezza?

Aostacronaca propone un sondaggio, ancorché empirico, per scoprire se i suoi lettori sono favorevoli ad abbattere i muri inutili che frammentano la città.

Il Papa ha chiesto ai professionisti del Movimento Diaconie de la Beauté a non farsi dominare dalla «ricerca di una vana gloria o di una facile popolarità, e ancor meno dal calcolo spesso meschino del solo profitto personale».

I professionisti di Aosta che fanno? Sono disposti ad aiutare il sindaco Gianni Nuti impegnato in un’improba missione di ridare un volto caratterizzante di Aosta Città turistica, Città di cultura Città a misura dei suoi abitanti?

Gli aostani sono d’accordo ad iniziare dall’abbattere il muro di cinta dell’inutilizzato stadio Mario Puchoz? Gli aostani sono d’accordo ad aprire piazza San Francesco ridimensionando ad ovest il muro di cinta delle proprietà della Curia? Gli aostani sono d’accordo ad un intervento di straordinario di abbattimento dei ruderi che macchiano la città? Sono d’accordo che l’amministrazione comunale stabilisca che tutti i ponteggi dei cantieri siano siano coperti da teli trasparenti paravento con la grafica di come sarà la facciata dei palazzi una volta terminato l’interevento?

Aosta billa per la bruttezza con file di cartelloni pubblicitari con manifesti che cadono o orfani di messaggi promozionali. Una bruttezza che avvilisce l'arredo urbano cittadino.

E' dunque ora di allestire un parco, magari tematico, nel nome dello sport valdostano e dei suoi campioni, in cambio del permesso di costruire un parcheggio sotterraneo. I questo senso un tempo si erano fatti avanti alcuni finaziatori-investitori. Se ci sono ancora battano un colpo.

Perché non organizzare una corvée di cittadini, e magari qualche impresario di buona volontà, che ci aiuti ad abbattere quel muro orribile come fossimo nell''89 a Berlino, per restituire quello spazio alla città una volta per tutte?

red.pi.

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