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Consiglio Valle | 22 febbraio 2021, 12:00

Al Pci valdostano non piace il governo Draghi

COMUNICAZIONE POLITICA AUTOGESTITA PCI VDA - Il Partito Comunista Valle d'Aosta parteciperà alla manifestazione nazionale organizzata dal Partito Comunista di Marco Rizzo contro il governo Draghi. Il presidio si terrà alle ore 10 di sabato 27 febbraio all'angolo tra via De Tillier e via Croce di città

Al Pci valdostano non piace il governo Draghi

NO AL GOVERNO DRAGHI

NO AL GOVERNO DELLE BANCHE E DELL’UNIONE EUROPEA

MOBILITAZIONE NAZIONALE IN TUTTA ITALIA

SABATO 27 FEBBRAIO

Tutto il Paese “sembrerebbe” nelle mani di Draghi: la quasi totalità dei gruppi parlamentari, sinistra e destra, sindacati confederali e confindustria, Stati Uniti e Unione Europea, Banca Centrale e Nato. Potremmo continuare per arrivare a tutto il mainstream mediatico con rare eccezioni. Proprio perché vogliamo il bene del popolo italiano e di chi vive del proprio lavoro scenderemo in piazza contro questo governo delle banche e della finanza, mai così lontano dagli interessi reali del nostro Paese.

“Il nostro NO al Governo Draghi ha una base che arriva da ieri, è per oggi e combatte per un altro futuro. – dice Oreste della Posta, segretario regionale del PCI Lazio, chiamando alla partecipazione alla manifestazione contro il Governo Draghi nascente, che ci sarà Martedì 16.00 dalle ore 14.30 alle 17.00 — Nella storia, con caratteristiche differenti, ma con la stessa filosofia ovvero ideologia (europeismo, atlantismo, sviluppo capitalistico), le classi dominanti hanno proposto al nostro Paese soluzioni di Governo. I Governi della Balena bianca (DC), quelli del centrosinistra degli antipodi (DC + alleati in chiave anticomunista), quelli del Pentapartito, quelli della destra populista, quelli del populismo coniugati con destra e neocentrosinistra separatamente, fino all’oggi con destra e centrosinistra uniti in compagine.

Tutte queste “formule politiche”- come ben descritto sul sito ufficiale del Partito Comunista Italiano — hanno contribuito a rafforzare la categoria di “monopartitismo competitivo”, utilizzata da Domenico Losurdo (compianto dirigente comunista e grande marxista), per descrivere in primo luogo il sistema politico americano, ma in ultima analisi anche quello europeo, che si è andato sempre più americanizzando dopo il biennio 1989–1991. Una volta tolta di mezzo “l’alternativa di sistema” e lasciata soltanto, sull’arena del contendere, l’”alternativa di governo”, la lotta fra i partiti si è rivelata sempre più come una lotta fra cordate diverse di uno stesso partito: quello del capitale.

E la stessa “democrazia” ha finito sempre più per significare “democrazia capitalistica”, nonostante i soggetti sociali da essa esclusi vivano questa espressione come un ossimoro (i concetti al contrario). Per questo – conclude il segretario comunista – anche se non abbiamo ancora ascoltato quanto Mario Draghi esporrà al Senato mercoledì, ben conoscendo le linee sulle quali sta nascendo questa corazzata governativa a sostegno delle politiche finanziarie ed economiche del capitalismo europeo ed internazionale, possiamo già chiamare alla lotta per dire No a questi indirizzi e affermare che non c’è nessun uomo della provvidenza da invocare, osannare e incensare. La lotta alla pandemia passa per il ritorno alla sanità pubblica, e questo non è stato affermato fino ad ora; il diritto alla dignità e al lavoro passa per il riconoscimento e soddisfacimento delle richieste dei lavoratori circa la programmazione economica non pensata in chiave di profitti, e questo nessuno lo sta richiedendo. Queste sono le ragioni contro le politiche UE e di questo governo filoamericano. Partecipiamo tutti alla manifestazione antigovernativa a Roma, piazza della Rotonda, martedì dalle 14,30 alle 17”.

info Pci VdA

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