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AMBIENTE | 18 gennaio 2021, 11:50

Allarme ambientalisti, 'Consiglio Valle non dimentichi Cva e questione acque'

Allarme ambientalisti, 'Consiglio Valle non dimentichi Cva e questione acque'

"La recente tornata del Consiglio Valle ha partorito una ridicola scusa per giustificare la mancata nomina dell’ultimo membro della Commissione paritetica Stato-Regione, quando ormai da oltre sei mesi la formazione nominata dal Governo è completa" E' quanto affermano in una nota gli ambientalisti valdostani Paolo Gino ed Ezio Roppolo, ricordando che la Commissione "dovrebbe elaborare la normativa di attuazione per 'salvare' la nostra Cva dai rapaci artigli di grandi gruppi".

Parlando a nome delle associazioni 'Giù le mani dalle Aque e Cva', ' Coordinamento Comitati Grande Idroelettrico delle Alpi', 'La Valle non è una discarica' e 'Comitato Anti Discarica Pompiod', Gino e Roppolo sostengono che il compito di nominare un membro regionale "deve essere esaurito entro i prossimi due mesi altrimenti, secondo la strategia perseguita di fatto dal Consiglio Valle, la più profittevole azienda valdostana dovrà 'per forza' essere parzialmente privatizzata per continuare a operare".

Per gli ambientalisti valdostani la questione della possibile privatizzazione della Compagnie Valdotaine des Eaux-Cva non può essere dimenticata per far posto a una cattiva gestione dell'emergenza sanitaria "dopo averle preso oltre seicento milioni di euro, sottratti proditoriamente al vero sviluppo del nostro futuro. Al contrario, nella maggior parte delle altre regioni, dall’intero Arco Alpino fino alla Basilicata, hanno gestito il Covid meno disastrosamente e nello stesso tempo hanno salvaguardato le risorse idriche eidroelettriche del proprio territorio con leggi ad hoc, migliori laddove (ad esempio, il Friuli) si sono seguitele indicazioni di una opposizione realmente costruttiva".

Come per pirogassificatore e discariche, "è di nuovo tempo che tutti noi ci mobilitiamo per impedire almeno i peggiori scempi di una politica che, ripetutamente, non fa il nostro bene comune. Questa volta, però, al fianco del nostro Comitato avremo le altre associazioni ambientalistiche locali e il neo-costituito Coordinamento dei comitati sul Grande Idroelettrico delle Alpi, da Trieste alla Valle d'Aosta". 

i.d.

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