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Aosta Capitale | 12 gennaio 2021, 14:00

Confcommercio VdA e Federazione ambulanti si rimboccano le maniche per 'rianimare' il moribondo mercato coperto di Aosta

Da sn Adriano Valieri, Graziano Dominidiato e Pierluigi Genta

Da sn Adriano Valieri, Graziano Dominidiato e Pierluigi Genta

Tra il vivacchiare sui ricordi romantici dei bei tempi andati e un futuro da film di fantascienza in cui la grande distribuzione sarà il 'grande fratello' controllore dei nostri consumi, c'è il presente idealizzato dai vertici di Confcommercio Valle d'Aosta: restituire al mercato coperto aostano la propria dignità e la centralità nel mondo del commercio cittadino, in piena sinergia con il mercato 'en plein air' del martedì e del sabato.

La volontà di riqualificare le piazze del mercato di Aosta e i vasti quanto desolati spazi del mercato coperto Les Halles (foto a lato) è stata ribadita oggi da Graziano Dominidiato, Adriano Valieri - rispettivamente presidente e direttore di Confcommercio Fipe Valle d'Aosta e da Pierluigi Genta, presidente di Federazione italiana venditori ambulanti-Fiva VdA. Questa mattina Dominidiato, Genta e Valieri hanno effettuato un sopralluogo tra i banchi del mercato settimanale all'aperto e al mercato coperto cittadino, per valutare la situazione dopo quasi un anno di pandemia che ha messo in ginocchio una realtà, quella mercatale, già duramente provata dalla crisi degli anni passati e che ad Aosta ha subìto ancor più disagi, derivanti dall'abbandono delle istituzioni comunale e regionale.

"Al di là delle tante belle parole spese dalle Amministrazioni locali che si sono avvicendate negli anni -  ha spiegato Graziano Dominidiato al termine del sopralluogo - la realtà del moribondo mercato coperto di Aosta è sotto gli occhi di tutti: è arrivato alla fine e solo una urgente quanto coordinata azione di recupero potrà salvarlo e con esso salvaguardare anche il destino del mercato settimanale, che soffre problemi senza precedenti. Considerazioni fatte proprie da Pierluigi Genta: "Crediamo realmente nel ritorno alle origini del mercato coperto di Aosta, un luogo che sia anche di incontro, di ritrovata socialità. Ma crederci non basta, dobbiamo lavorare partendo dal recupero anche della fiducia degli ambulanti vessati dalla crisi e dai tanti balzelli, un mix che sta divenendo insopportabile per molti. Mancano soldi pubblici, è vero, ma ci sono tante possibilità di parternariato che non sono mai state sfruttate, talvolta nemmeno prese in considerazione".

Confcommercio Valle d'Aosta ha individuato alcuni punti cardine dell'azione di riordino e sviluppo delle aree mercatali e del mercato coperto.

Per l'area all'aperto:

 - Il riordino delle piazze deve avvenire seguendo modelli di postazioni dei banchi con il minimo distanziamento per la sicurezza anti coronavirus;

-  il restringimento degli spazi deve tener conto delle concessioni revocate e pertanto della necessità di liberare alcuni posti auto occupati al di fuori delle concessioni;

–  la lotta all’abusivismo, che può avvenire controllando e sanzionando l'occupazione fuori norma ovvero oltre la concessione degli stalli; controllando la presenza effettiva del titolare e dei dipendenti; verificando la natura effettiva dei prodotti degli agricoltori. Importante anche attenersi alla concessione dei precari solo dopo l'orario stabilito.

Per il mercato coperto il discorso è alquanto articolato: pensare di ristrutturarlo per ora è impossibile data la carenza economica, ma occorrerà mettere lo stabile in sicurezza, partendo da improrogabili lavori al tetto. Bisognerà poi 'restituire' gli spazi al mercato ortofrutticolo, agli operatori commerciali e agricoli che per decenni avevano occupato con profitto il vasto spazio al piano superiore, oggi deserto, in stato di triste abbandono. Al piano terra sarebbe possibile creare del box appositamente destinati alla vendita di prodotti tipici valdostani e in percentuale di eccellenze certificate di altre regioni italiane; tali spazi potrebbero essere utilizzati 'a rotazione' dagli operatori economici valdostani. 

"Sarebbe poi molto utile - ha precisato ancora Dominidiato - istituire in particolari periodi dell'anno e nelle vicinanze del mercato coperto piccole e medie manifestazioni a carattere tradizionale e locale; altrettanto importanti dei punti di informazioni turistiche, lo sviluppo degli acquisti on line, il servizio centralizzato di consegna a domicilio".

Secondo Adriano Valieri, "l'Ascom Aosta potrebbe farsi carico della gestione dell'ipotizzato 'nuovo mercato coperto', anche se tutto dovrebbe passare necessariamemente tramite bando. Penso inoltre alla possibilità di una gara tra gli studenti aostani per individuare un logo che dia una suggestiva immagine di questo antico mercato".

 

p.g.

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