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FEDE E RELIGIONI | 08 gennaio 2021, 10:30

La Parrocchia di Saint Martin de Corleans presidio ecclesiale della francofonia in Valle

Assistere alla santa messa in lingua francese è come trovarsi in una grande famiglia allargata che coniuga la tradizione linguistica valdostana alla fede

La Parrocchia di Saint Martin de Corleans presidio ecclesiale della francofonia in Valle

Tutte le domeniche e le feste prescritte un folto gruppo di parrocchiani partecipa alla santa messa celebrata in lingua francese a conferma che da sempre il clero ha svolto un ruolo fondamentale per la difesa e la divulgazione della lingua francese in Valle d’Aosta.

Lo spiega bene Konrad Minuzzo nella tesi dal titolo: “Identità e territorio del particolarismo valdostano - l'influenza dell'ambiente sull'autonomia dai Celti ad oggi”, lavoro redatto sulla base della ricca storiografia sulla Valle d’Aosta.

Celebri i sacerdoti poeti e scrittori in patois e francese: l’abate Jean-Baptiste Cerlogne, Jean-Joconde Stévenin – considerato il don Sturzo valdostano, e tanti altri che si sono opposti con fermezza all’italianizzazione fascista e lottato per il particolarismo valdostano.

Memorabili le campagne dei sacerdoti per il mantenimento delle scuole di montagna dove si insegnava il francese. Si può dire che la fede e la liturgia in lingua francese sono state intimamente legate ma oggi solo a Sain Martin de Corleans mantiene viva una tradizione che è poi parte della storia della nostra Petite Patrie.

Ai giorni nostri, quando anche nelle massime istituzioni valdostane la lingua francese è accantonata e misconosciuta, in generale relegata a strumento utile per percepire l’indennità di bilinguismo, c’è nella comunità cattolica valdostana la stella polare per la conservazione e, se possibile, la promozione della lingua.

E’ la parrocchia di Saint Martin de Corlean, menzionata per la prima volta in una bolla del papa Alessandro III del 20 aprile 1176, che la annovera tra le parrocchie dipendenti dal vescovo di Aosta, Aimone di Quart.

La parrocchia di Saint Martin de Corleans può essere considerata l’enclave patoisante  nella città di Aosta. Nella parrocchia di Saint Martin de Corleans - guidata dal sacerdote polacco Don Grzegorz Piotr Mrowczynski - tutte le domeniche e nelle feste di precetto alle 9,30 don Ferdinand Nindorera, originario di Gitega (Burundi) celebra la Santa Messa in lingua francese.

La funzione è animata con canti in lingua francese ed in latino dal coro diretto da Iris Boniface Stevenin con l'accompagnamento musicale dell'organo suonato dal prof. Paolo Torrente, docente all'Istituto musicale.

Assistere alla santa messa in lingua francese, oltre che ad assolvere il precetto festivo consente di rinfrescare il francese studiato a scuola in gioventù. Come un tempo il latino si “imparava” andando a messa, a Saint Martin de Corleans si può apprendere la lingua francese preparandosi la strada verso la vita eterna.

La strada sarebbe ancor più agevole se per seguire la Santa Messa fosse disponibile, per chi il francese lo pratica poco, un foglio che aiuta a seguire  la liturgia e recitare le preghiere della festività così come avviene per la messa in italiano.

Assistere alla santa messa in lingua francese è come trovarsi in una grande famiglia allargata che unisce la tradizione linguistica valdostana alla fede.

Dunque, tutte le domeniche e nelle altre feste di precetto, la messa in lingua francese è alle 9,30.

pi.mi.

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