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CRONACA | 31 dicembre 2020, 09:23

Aido VdA verso il commissariamento; la presidente Borgnino, 'da Roma incomprensibili soprusi'

Paolo Borgnino

Paolo Borgnino

Non solo i Palazzi romani della politica e delle istituzioni ma anche organismi apolitici e dediti al volontariato solidale faticano talvolta a comprendere realtà territoriali così piccole e 'speciali' come quelle che operano in Valle d'Aosta. E' il caso della Giunta nazionale dell'Associazione italiana donatori organi-Aido, che ha comunicato alla presidente della sezione valdostana, Paola Borgnino, di non ritenere valida l'Assemblea elettiva 2020 dell'Aido Valle d'Aosta durante la quale è stato rinnovato il consiglio direttivo e confermata la presidenza "a causa della mancata formazione dei gruppi comunali" dell'associazione, si legge in una nota dell'Aido VdA.

"In piu’ occasioni - spiega Paola Borgnino - abbiamo ribadito la motivazione dell’assenza di tali organi inferiori, che non è dovuta a una mancanza di volontà ma ad un’oggettiva caratteristica del nostro territorio e del numero ridotto della popolazione valdostana rispetto ad altre realtà". Gruppi comunali, dunque, "che non sono mai esistiti in Valle e quindi una caratteristica unica ma risaputa fin dal momento della nascita dell’associazione".

L’Aido VdA si è da oltre 43 anni impegnata a rappresentare ogni zona della regione, ad avere rappresentanti in seno al consiglio della bassa, media e alta Valle e ha svolto attività su tutto il territorio. Borgnino spiega che la sezione valdostana dell'associazione donatori organi "ha ottenuto straordinari risultati, la Valle è la prima regione per numero di iscritti in rapporto alla popolazione e anche in un periodo così delicato come l’emergenza Covid-19 ci sono state donazioni e nessuna opposizione. Questo a testimonianza dell’ottimo impegno svolto da tutti i volontari Aido in questi anni".

Rilevante poi, lo sgarbo alla vigilia di Natale da parte della Presidenza nazionale dell'Aido: "Ci è stata cambiata la password della posta elettronica e, quindi, di conseguenza, vietato l’accesso, a nostra insaputa, senza preavviso a qualsiasi tipo di comunicazione", afferma Borgnino.

Chi avesse bisogno di contattare l’Aido Valle d'Aosta può farlo attraverso Messenger e la pagina Facebook o telefonando al 3889513779.

"Il 2021 porterà sicuramente il commissariamento della sede locale dell’associazione - rende noto la Presidente - ma attualmente non è ancora arrivata nessuna delibera ufficiale. Il futuro è dunque incerto, ma sicuramente non potro’ piu’ rappresentare l’associazione in cui, dopo questi episodi e soprusi da parte della sede centrale, comunque non mi riconosco più - conclude amaramente Borgnino - manterro’ vivo il ricordo e l’impegno svolto in questi anni e continuero’ a testimoniare l’importanza del dono, sottolineando che la dichiarazione di volontà alla donazione di organi tessuti e cellule  puo’ essere fatta in tanti modi diversi. Continuero’ ad essere un esempio, soprattutto nei confronti dei giovani e promuovero’ l’importanza dell’impegno civile e volontario nella nostra società".

red. cro.

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