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AMBIENTE | 19 novembre 2020, 11:00

Accendere fuochi in questo periodo per eliminare residui vegetali è consentito?

In Valle d’Aosta sì nel rispetto delle limitazioni disposte con ordinanze in fuzione delle condizioni ambientali e meteo

Foto tratta da https://www.regione.vda.it/territorio/ambiente/aria/piano_aria_i/lineeguidaabbruciamentiagricoli_i.aspx

Foto tratta da https://www.regione.vda.it/territorio/ambiente/aria/piano_aria_i/lineeguidaabbruciamentiagricoli_i.aspx

L’abbruciamento dei residui vegetali è considerato da molti una pratica agricola ordinaria, finalizzata non solo a ripulire il terreno, ma anche alla mineralizzazione degli elementi contenuti nei residui organici, alla concimazione dei terreni coltivati ed al controllo delle fonti di inoculo e propagazione delle fitopatie in grado di colpire le colture agrarie.

Ma la combustione non controllata di residui agricoli produce sostanze inquinanti con impatti a scala globale, regionale e locale sulla qualità dell’aria, la salute umana ed il clima.

Chiara Minelli, assessore regionale all'Ambiente

Con la stagione invernale molte sono le attività agricole e selvicolturali che comportano la produzione di residui vegetali, quali, ad esempio, sfalci e potature. La pratica dell’abbruciamento di questo materiale vegetale in Valle d’Aosta non ha limitazioni contrariamente a quanto a quanto avviene in altre regione e anche nel vicino Piemonte dove gli abbruciamenti è vietata per il periodo compreso tra il 1 novembre e il 31 marzo di ogni anno, fermo restando la possibilità da parte dei sindaci dei Comuni di derogare a tale divieto con propria ordinanza, sempre nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa nazionale.

In Valle d’Aosta il divieto viene disposto con un provvedimento del Presidente della Giunta che lo dispone in base alla condizioni atmosferiche o a situazioni contingenti. Resta comunque proibita, su tutto il territorio della Regione, l’accensione di fuochi a distanza inferiore a 50 metri da terreni boscati, arbustivi o pascolivi. Si possono abbruciare  i residui vegetali derivanti da sfalci, potature, e pulizia di prati e campi. Mentre i residui più grandi devono essere conferiti alle isole ecologiche.

Chiunque, quindi, sia intenzionato a liberarsi di residui vegetali tramite la pratica dell’abbruciamento è tenuto ad acquisire tutte le informazioni di dettaglio al fine di operare in sicurezza e nel rispetto dei limiti consentiti, evitando così non solo di incorrere in rilevanti sanzioni amministrative ma anche di esporre l’incolumità del proprio territorio. (nella foto a ds Davide Sapinet, l'assessore regionale all'Agricoltura)

La Regione Valle d'Aosta ha emanato delle linee guida per fornire uno strumento di supporto prima dell’inizio del periodo autunnale/invernale, in cui abitualmente vengono effettuate la pulizia di prati e orti e le potature delle piante, al fine della corretta gestione di una pratica agricola largamente diffus

 

red. cro.

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