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Aosta Capitale | 18 novembre 2020, 17:46

Aosta: Il Comune sostiene Tavola Amica

La nostra volontà – spiega l’assessora alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati – è di contribuire al servizio meritorio garantito dalla FondazioneOpere Caritas evidenziando, da un lato, il ruolo fondamentale che il terzo settore riveste

Tavola Amica Aosta (foto Caritas)

Tavola Amica Aosta (foto Caritas)

La volontà di promuovere, valorizzare e sostenere il ruolo terzo settore comeespressione organizzata di solidarietà sociale, ancor più importante e fondamentale in circostanze emergenziali come quella in corso, sono alla base dell’accordo di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Opere Caritas onlus, approvata dalla Giunta per implementare il servizio di mensa “Tavola amica” fornito dall’associazione della Caritas diocesana.

L’iniziativa intende contribuire all’attività della Fondazione in un momento in cui le ripercussioni economiche dell’emergenza epidemiologica hanno fatto registrare un aumento degli accessi alla mensa di via Abbé Gorret, 15, che offre quotidianamente un pasto caldo a pranzo a persone che si trovano in situazione di grave povertà ed emarginazione, e che non possono usufruire di servizi alternativi sul territorio.

L’accordo di collaborazione che verrà sottoscritto nei prossimi giorni prevede che, a partire da lunedì 23 novembre e fino al 17 gennaio 2021, la distribuzione dei pranzi della “Tavola amica” sia implementata con l’aggiunta di una cena pronta (da asporto, insieme alla distribuzione del pranzo, anch’esso da asporto, a causa delle disposizioni di sicurezza legate all'emergenza da Covid-19) per un massimo di 50 pasti-cena da offrire ai nuclei in difficoltà. L’investimento previsto ammonta a 15 mila euro.

«La nostra volontà – spiega l’assessora alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati – è di contribuire al servizio meritorio garantito dalla FondazioneOpere Caritas evidenziando, da un lato, il ruolo fondamentale che il terzo settore riveste quale elemento ormai indispensabile del sistema del welfare al fianco degli enti territoriali sempre più in difficoltà a causa della contrazione delle risorse disponibili e del contestuale aumento della platea di cittadini necessitanti sostegno, e in generale promuovendo dall’altro, azioni di giustizia sociale e dirispetto dei diritti di tutti, tra cui, come in questo caso, quello essenziale al cibo».

red.pi.

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