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CRONACA | 04 agosto 2020, 11:28

Genta (Fiva) Replica a Centoz ‘Siamo discriminati e isolati'

Esposto anche al Prefetto e al Questore per la manifestazione Gli Ambulanti di Forte dei Marmi

Pier Luigi Genta

Pier Luigi Genta

“Riteniamo di sentirci non solo discriminati ma anche isolati. Nessuna parola sarebbe sufficiente per esprimere il nostro rammarico, anche perché l’attuale situazione economica post-covid è drammatica, sia per le nostre aziende che per le nostre famiglie”. Seppure educatamente, Pier Luigi Genta, Presidente dei commercianti mobili di Fiva-Confcommercio VdA, è determinato nel confutare al sindaco di Aosta di avere risposto alla richiesta di poter organizzare un mercato in piazza CHanoux ad Aosta con una frase davvero infelice.

Centoz ha infatti scritto: “non è tra gli intendimenti di questa amministrazione dedicare generalmente le piazze centrali al commercio su area pubblica ritenendo che solo poche e particolarmente qualificate iniziative possono essere ospitate in piazza Chanoux........”. E Genta ha risposto al primo cittadino di Aosta con la speranza “che riveda la posizione”.

Il Presidente di Fiva Confcommercio VdA pare avere affilato le armi per tutelare una categoria in grandi difficoltà proprio a causa del Covid-19. Infatti, presa carta e matita ha vergato un esposto alla Prefettura ed alla Questura di Aosta contro il comune di Chatillon. Infatti, scrive Genta, “venerdì 31 agosto ha autorizzato la manifestazione mercatale 'Gli Ambulanti di Forte dei Marmi'  e questo nonostante “il parere negativo del segretario Comunale”.

Genta, nel dirsi “costernato”, per la decisione della Giunta di Chatillon, chiede al Prefetto, Renzo Testolin, al Questore “di sospendere la manifestazione, che oltre a non essere regolare costituirebbe un principio che potrebbero utilizzare altri comuni”.

Genta poi evidenzia il fatto che “la Manifestazione proposta sì svolgerebbe di martedì giorno di mercato settimanale di Aosta e conseguente devierebbe la clientela con grave danno alla categoria che soggiace a tutte le norme di legge”. Per questo chiede “di intervenire drasticamente perché altrimenti la categoria oltre ad essere gravemente danneggiata non capirebbe questo modo di agire”.

red. eco.

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