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Dai comuni | 01 agosto 2020, 18:11

Torgnon: Il sindaco replica a Legambiente ‘accusati senza essere sentiti’

Se qualche famiglia facendo tanti sacrifici ha intenzione di investire in una struttura ricettiva, è giusto che possa farlo, creando condizioni di occupazione anche alle future generazioni

Stefano Perrin e Daniel Perrin a ds.

Stefano Perrin e Daniel Perrin a ds.

Torgnon: Il sindaco replica a Legambiente ‘accusati senza essere sentiti’

Se qualche famiglia facendo tanti sacrifici ha intenzione di investire in una struttura ricettiva, è giusto che possa farlo, creando condizioni di occupazione anche alle future generazioni

“Accuse senza avere sentito il diretto interessato. Da parte mia vi è sempre la disponibilità al confronto e avrei piacere di invitare i rappresentanti di Legambiente a fare un sopralluogo sul nostro territorio, perché possano rendersi conto di come è mantenuto e di cosa significhi vivere la nostra realtà di montagna”. Il sindaco di Torgnon Daniel Perrin replica così a Legambiente che lo ha accusato di sfruttare le’mergenza Covid per ‘mangiare’ territorio.

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“Come amministrazione – aggiunge - ci siamo sempre distinti per cercare di favorire uno sviluppo sostenibile e attento alla cura dell’ambiente, ne sono testimoni un territorio curato e ben mantenuto e un recupero edilizio della quasi totalità dei vecchi fabbricati”.

Poi precisa: “L’avviso in questione si pone l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle famiglie che necessitano di una prima casa; abbiamo molti casi di giovani che hanno dovuto abbandonare il paese, per non aver avuto modo di edificare la prima casa e diversi altri che sono in cerca di abitazioni fuori dal nostro territorio, in quanto non hanno avuto modo di trovare altre soluzioni.

A queste esigenze abitative non possono certamente sopperire i piccoli appartamenti turistici in vendita nei condomini.

E se qualche famiglia facendo tanti sacrifici ha intenzione di investire in una struttura ricettiva, è giusto che possa farlo, creando condizioni di occupazione anche alle future generazioni.

Ci sono intere generazioni (annate) sparite dal nostro territorio.

Scegliere di vivere in montagna non è facile, non ci sono i servizi che si trovano nella Plaine e bisogna cercare di compensare in qualche modo le mancanze. Noi amministratori che viviamo  il territorio e siamo a contatto con la popolazione tutto l’anno abbiamo cognizione delle reali esigenze.

Per questo, spero di incontrare al più presto le persone che hanno mosso queste critiche per un confronto sereno e costruttivo”.

red. cro.

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