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Aosta Capitale | 07 maggio 2020, 14:50

Coronavirus iberna la Capitale

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - Per la 'vecchia' Giunta Giordano, invece, nessun esercizio provvisorio, nessuna inoperatività, contratti e forniture anzi operativi dai primi di gennaio

Una riunione della Giunta comunale di Aosta lo scorso gennaio

Una riunione della Giunta comunale di Aosta lo scorso gennaio

Alcuni giorni fa su questo giornale veniva giustamente ricordata l’assunzione di responsabilità della Giunta Giordano nel 2013 per non lasciare all’asciutto imprese e professionisti a causa delle insensatezze del patto di stabilità (o stupidità), a fronte di una totale inerzia da parte dell’attuale amministrazione cittadina che, dopo 60 giorni dal lockdown, non ha ancora assunto un provvedimento uno per aiutare famiglie e imprese, in particolare il settore del commercio e non solo, purtroppo in grave difficoltà.

I più attenti ricorderanno come anche la programmazione economica e finanziaria del Comune della passata amministrazione avesse tempistiche ben diverse. I bilanci preventivi per l’anno successivo venivano deliberati dal Consiglio Comunale in una giornata tra Natale e Capodanno, in modo che gli uffici comunali potessero essere operativi dal 2 gennaio.

L'allora sindaco di Aosta, Bruno Giordano con gli assessori Paron e Follien durante l'inaugurazione di un evento nel 2013

Nessun esercizio provvisorio, nessuna inoperatività, contratti e forniture anzi operativi dai primi di gennaio. Programmazione turistica e culturale in piedi per tutto l’anno, fino ai mercatini di Natale. In questo modo albergatori e commercianti potevano organizzare la propria attività, le aperture straordinarie e le ferie con largo anticipo e prevedere appositi pacchetti in concomitanza dei principali eventi.

Un’altra importantissima fonte di risorse da investire arriva dal bilancio consuntivo, quello che rendiconta l’anno precedente. Con l’avanzo di amministrazione si possono infatti finanziare molte importantissime opere, come le asfaltature delle strade e dei marciapiedi, gli interventi edilizi nelle scuole e negli impianti sportivi, la manutenzione del verde. Prima viene approvato e prima si parte. Se con le nuove norme ci vogliono 4/6 mesi per fare iniziare un appalto, e se si vuole approfittare dell’estate per fare i lavori di manutenzione, il bilancio consuntivo va approvato nei primi mesi dell’anno.

Ora, stando alle informazioni della stampa locale, il bilancio preventivo del Comune di Aosta è stato approvato poco prima di Pasqua, mettendo gli uffici comunali nelle condizioni di lavorare solo a partire dalla metà di aprile, quasi quattro mesi dopo l’inizio dell’anno. Del bilancio consuntivo invece non si hanno notizie. Rumors lo danno in arrivo per fine mese, il che vuol dire comunque avere ormai perso tutta l’estate per fare qualsivoglia lavoro.

Un Comune importante come Quart (nella foto il Municipio) ha approvato il bilancio 2020 ai primi di gennaio e già deliberato il rendiconto dieci giorni fa, con stanziamenti per scuole e strade per più di un milione di euro. Pare che però di questo problema i consiglieri comunali non siano minimamente preoccupati. Non sembrano infatti esserci iniziative in tal senso. Le buche restano lì dove sono.

Di provvedimenti per contrastare la crisi in atto non si vede nemmeno l’ombra e il Consiglio Comunale ha recentemente bocciato la proposta di abolire per quest’anno l’odiosa tassa sui dehors. Un piccolo aiuto per le attività commerciali che sono chiuse da due mesi, che diventeranno tre con le aperture previste al 1° di giugno. Anche la proposta di esentare la zona blu il Sabato è stata bocciata. Forse non è la panacea, ma il minimo sindacale sì, visto che tutte le aree commerciali fuori dalla città possono beneficiare di comodi parcheggi gratuiti.

Ultima annotazione: sembra in atto una rincorsa ad aprire i mercati. Bene. Notizie dei Mercatini di Natale? Attendiamo poco fiduciosi.

Pierre de la Ramée

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