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Consiglio Valle | 03 maggio 2020, 10:14

Il Premio Donna dell'Anno potrebbe andare quest'anno alle valdostane resilienti

Il palco del Premio nell'edizione 2014

Il palco del Premio nell'edizione 2014

Il Premio internazionale 'Donna dell'Anno' potrebbe trasformarsi in questo orribile 2020 in un riconoscimento alle donne valdostane imprenditrici, professioniste, anche casalinghe capaci di interpretare al meglio la lotta alla pandemia e la ripartenza sociale ed economica della regione.

 

 

 

 

 

Emily Rini

 Il Premio nacque nel 1998 per iniziativa del Consiglio Valle che lo organizza ogni anno da allora, ma adesso che la crisi Covid-19 ha stravolto programmi e progetti da qui a non si sa fino a quando, la Presidente del Consiglio regionale, Emily Rini, potrebbe decidere di riorganizzare la prossima edizione della manifestazione - che sino ad oggi ha messo in palio ogni anno 20 mila euro da ripartire fra le tre finaliste provenienti da diversi Paesi del Mondo e impegnate in attività sociali e culturali di alto livello - restringendo la partecipazione a livello locale, destinando dunque i 20 mila euro del Premio fra donne resilienti e attive nella ripresa economica e culturale della nostra regione.

E' possibile che nei prossimi giorni la Presidenza del Consiglio - che al momento non ha dato indicazioni sul possibile annullamento dell'edizione 2020 del Premio - si esprima su tale opportunità.

Tra le criticità del premio, l'impossibilità in alcuni casi di verificare la reale ricaduta delle iniziative sui territori interessati, a volte distanti diverse migliaia di chilometri dalla Valle d’Aosta; in qualche occasione, inoltre, le vincitrici del Premio Donna dell'Anno non si sono presentate per ritirare direttamente il riconoscimento evidenziando, è l'opinione di molti, scarso interesse per l'alto scopo sociale della manifestazione.

p.g.

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