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Governo Valdostano | 13 dicembre 2019, 21:58

La nuova procedura di viabilità alternativa per la frana di Quincinetto

La nuova procedura di viabilità alternativa per la frana di Quincinetto

Nell’eventuale chiusura dell’autostrada A5 per il movimento franoso in località Chiappetti a Quincinetto è stata elaborata una nuova procedura di viabilità alternativa predisposta dalla Protezione civile della Valle d’Aosta.

In particolare, come spiegato dal Presidente della Regione Antonio Fosson e dall’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy, in un’ottica di miglioramento del piano e sulla base dell’esperienza degli ultimi allertamenti, è stata predisposta e potenziata la segnaletica con nuova catellonistica che, in caso di chiusura dell’autostrada, possa consentire eagevolare il deflusso delle auto e permettere quindi agli automobilsti di individuare velocemente e con facilità le vie alternative da seguire. La segnaletica è stata realizzata da Anas e posizionata dai tecnici della società in collaborazione con il Comune di Pont-Saint-Martin.

Inoltre, come spiegato agli amministratori comunali da parte delle società autostradali, sono stati predisposti interventi con reti di contenimento a protezione del tratto di A5 che interessa la zona.

La frana continuerà ad essere comunque monitorata attraverso dispositivi in grado di attivare immediatamente e automaticamente la procedura di allarme.

L’Assessore Bertshy ha evidenziato che la frana non compete alla Valle d’Aosta, ma ha ricadute importanti sul nostro territorio. Altrettanto importante, quindi, restituire ai Sindaci la vera natura di questo fenomeno franoso e le modalità del piano di allerta. In questo senso abbiamo quindi costruito l’incontro del pomeriggio di oggi.

L’Assessore Bertschy ha quindi aggiuto: In questo anno abbiamo cercato, con il primo protocollo di accordo tra le due regioni, di non subire le azioni e le decisioni di altri enti territoriali. Ora, in sinergia con il Piemonte, stiamo affrontando le problematiche dell’emergenza in fase di allarme. È verosimile dire che in primavera ci sarà l’assegnazione dei lavori. Su questo vogliamo sicurezza. Lo studio del Comune di Quincinetto che ipotizzava 100 giorni consecutivi di lavori non rappresenta per noi la soluzione; al contrario, il comitato tecnico del quale fanno parte i nostri rappresentanti di protezione civile ha avallato un procedimento con altre tempistiche e altre modalità temporali di intervento.

red. cro.

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