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ATTUALITÀ | 21 novembre 2019, 23:29

Tra ragni violini, discariche e sanità il Consiglio regionale visto da dietro i tendoni

Note semiserie sui lavori del Consiglio Valle visto da dentro, da fuori, dalla tv, da dietro i tendoni e da piazza Deffeyes

Tra ragni violini, discariche e sanità il Consiglio regionale visto da dietro i tendoni

La due giorni di Pompiod sì è ricomposto l’asse gialloverde di salviniano pensiero. Una devianza che sta’ coinvolgendo le due pentastellate. Magari la piattaforma Rousseau metterà le cose al suo posto.

L’impressione è solidificata le diverse interpellanze e interrogazioni che vedono le due stellate flirtare con Andrea Manfrin. La cosa pare aver indispettito i due i due maschietti dei 5 stelle tanto che a fine adunanza pare di aver colto un rimbrotto tra Luigi Vesan e Luciano Mossa.

Dopo una giornata a parlare di Pompiod, dopo un tonfo della maggioranza sulla lepre nel Consiglio scorso, oggi l’opposizione del Consiglio a guida manfriniana si è concentrata sul ragno violino. Un presunto ragno violino che ha punto un paziente che pare abbia denunciato il fatto dopo alcuni giorni.

I medici dell’ospedale Parini e in particolare il Direttore della Struttura Complessa presso la quale il paziente era ricoverato, sono intervenuti quando il paziente ha segnalato il fatto.

Ovvero nei giorni successivi. In realtà una qualsivoglia rivista scientifica sottolinea che per essere sicuri che si tratti di un morso di un ragno violino, sarebbe opportuno riuscire a vedere l’aracnide e riuscire a identificarlo o a catturarlo.

Ovvio che l’assessore Mauro Baccega appena letta l’interrogazione si è preoccupato e ha avviato una caccia grossa all’interno dell’Ospedale Parini per verificare se si era unfultrata un complesso di Ragni Violini per le prove del concerto di capodanno. Stupefacente che il ragno violino si fosse annidato in un reparto dove pulizia e igiene sono sottoposto, più volte al giorno, a continui interventi ordinari e straordinari che ne garantiscono la massima pulizia.

E dal ragno violino alla demonizzazione della servizio sanitario valdostano il passo e breve. C’è in atto una demonizzazione politica della sanità valdostana che stupisce. Le tante ombre, però, non giustifichino le pantomime andate in scena nell’ultima adunanza del Consiglio Valle.

C’è chi afferma che la sanità fa schifo, che la sanità è la peggiore. Persino un sindacato piemontese si è messo a inviare alle redazioni comunicati sulla situazione sanitaria valdostana. Ma i sindacalisti piemontesi non hanno fornito referenti locali. Eppure sparano ad alzo zero sulla sanità valdostana quando quelli valdostani non si esprimono nei medesimi toni.

(In giallo dove la sanità è buona)

Sui giornali si leggono lettere di medici che sono andati via dalla Valle d’Aosta nel 2016 per il ricongiungimento con la famiglia. E la tensione sale. In consiglio si è sentito dire che l’economia valdostana è la peggiore del nord ovest; che la sanità è la peggiore d’Italia, ma le di proposte neanche l’ombra.

Ma un’analisi dell’autorevole testata giornalistica Italia Oggi realizzata sull’indagine dell’Università La sapienza, presenta Aosta al 6° posto tra le Provincie italiane con la migliore qualità della vita.

Nel quadro di questa approfondita indagine, il sistema salute assume una rilevanza straordinaria e la ‘Provincia di Aosta’, che in questo caso identifica i dati dell’intera regione, si trova ai primi posti nel sistema salute nazionale.

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