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CRONACA | 24 giugno 2019, 11:55

'Veleni' a Valtournenche, il sindaco Maquignaz va dai carabinieri

Jean-Antoine Maquignaz

Jean-Antoine Maquignaz

Una lettera anonima intrisa di volgarità sulla vita privata e accuse di cattiva amministrazione e commissione di illeciti di cui secondo l'anomimo autore si sarebbero macchiati Jean Antoine Maquignaz, sindaco di Valtournenche e Federico Maquignaz, presidente della società funiviaria Cervino Spa. Circola da alcuni giorni nella vallata all'ombra del Cervino ed è stata stampata su carta intestata del Sertorelli SportHotel di Cervinia. Ovviamente non l'ha scritta Egidio Sertorelli, titolare dell'albergo di famiglia, che ha già sporto querela per tutelare il proprio buon nome e quello dell'azienda.

Ma una denuncia per scoprire gli autori della missiva diffamatoria l'ha sporta ai carabinieri del Breuil anche il sindaco Maquignaz, che si dice "affranto e duramente provato" per un'iniziativa che definisce "assolutamente criminale e volta a oscuri disegni: tutto quanto è scritto in quella vergognosa 'lettera' è falso e ingiurioso, mi auguro che le Forze dell'ordine possano al più presto risalire ai responsabili". I militari dell'Arma hanno avviato subito le indagini, nei prossimi giorni potrebbero esserci già alcuni riscontri.

Il contenuto dello scritto anonimo è praticamente impubblicabile: al di là di cattiverie sulla vita privata di alcuni persone citate più volte, si citano una serie di presunte inadempienze amministrative, omissioni e abusi d'ufficio, interessi privati in atti pubblici e via di questo passo. Interessante, seppur grottesco, un passaggio (uno dei pochissimi citabili): "Come mai tutte le colpe ricadono sul povero Chiavazza che è solo una pedina nella mani dei Maquignaz?". L'autore della lettera non svela però a 'quali' Maquignaz si riferisca, visto che nelle due pagine cita una decina di persone con lo stesso cognome.

La lettera 'autentica' utilizzata per incollarvi il testo diffamatorio è quella scritta da Egidio Sertorelli circa un mese fa, con la quale l'albergatore chiedeva a Federico Maquignaz, indagato per abuso edilizio nell'ambito dell'inchiesta Do ut des su un presunto 'giro' di corruzione in appalti nella Valtournenche, di dimettersi dalla carica di Presidente della Cervino per poter meglio dimostrare la propria estraneità ai fatti contestatigli. Maquignaz non ha risposto, qualcuno invece si è servito di quella lettera, finita in tante mani, per seminare gratuiti veleni.

p.g.

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