/ ECONOMIA

ECONOMIA | 28 settembre 2018, 18:18

E se ci fosse un progetto per delocalizzare il nostro casino? Aggravi smentisca l’insistente voce che arriva da Milano

L’assessore ha detto che non voterà il bilancio del casino; cosa succederà? Dovrebbe spiegarlo ai valdostani, ai 700 dipendenti e alle loro famiglie

E se ci fosse un progetto per delocalizzare il nostro casino? Aggravi smentisca l’insistente voce che arriva da Milano

Da sempre il mondo milanese e monzese brianzolo guarda con interesse alla Valle d’Aosta: per turismo, per affari, per operazioni immobiliari. Non c’è nulla di male se ad un gruppo di imprenditori e finanzieri faccia gola il nostro casino.

Tanto più facile visto che è già infarcito di manager e consulenti meneghini e della periferia milanese. Sono di qualche settimana fa le voci secondo cui la DeVere, che già opera all’interno del casino su incarico dell’Au Di Matteo, con una banca, avrebbero la disponibilità di 150 milioni per rilevare la casa da gioco. La notizia non è stata confermata né smentita.

Un boccone ghiotto  diventato ancor più succulento dopo che l’assessore regionale alle Finanze, Stefano Aggravi, ha detto che non voterà il bilancio del casino. Bilancio che è già in tribunale e ad un passo dal fallimento.

Se il tribunale dichiara il fallimento il gioco è fatto: gli imprenditori che sembra siano  attratti dal verde potrebbero farsi avanti con l’obiettivo acquisire il nostro casino, ad un prezzo di liquidazione, per poi delocalizzarlo in una zona tale da poter recuperare i clienti del casino di Campione chiuso per fallimento.

Sono voci preoccupanti sulle quali l’assessore e la presidentessa dovrebbero dire una parola chiara ed inequivocabile. L’operazione non è facile. Ma non si può precludere nulla; nemmeno la delocalizzazione di nostro casino.

E l’operazione potrebbe essere proprio favorita  dalla nomina di un CdA che potrebbe portare i libri contabili in Tribunale e inizierebbe così l’iter seguito per il casino di Campione con la differenza che invece di chiudere per fallimento Saint Vincent potrebbe essere salvato dal dagli imprenditori e poi de localizzato. Facendo magari ricorso al Ministero degli interni.

pi. mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore