Il casino di Saint Vincent sarà il teatro dell’assemblea degli azionisti della Casino de la Vallée spa convocata per le ore 18. Regione e Comune di Saint Vincent sono chiamati ad approvare il bilancio 2017. L’assemblea si riunisce in seconda convocazione.
Nell’aria si sente dire che l’azionista di maggioranza, la Regione (99% del capitale sottoscritto), quindi Aggravi o Spelgatti, potrebbero proporre l’allontanamento dell’Amministratore Unico, Giulio Di Matteo, e nominare un Consiglio di Amministrazione composto dal commercialista Aosta Corrado Ferriani e da due signore milanesi.
Si tratterebbe di un blitz che potrebbe concludersi con un bluff.
L’assemblea infatti, come prevede la legge, per votare su un argomento non iscritto all’ordine del giorno, deve essere totalitaria e richiede la presenza della maggioranza dei componenti in carica degli organi di amministrazione e controllo singolarmente considerati ma non anche del revisore incaricato del controllo contabile.
Di più, il rispetto dei presupposti di legge per l'assemblea totalitaria nelle s.p.a. e nelle s.r.l. esclude la nullità delle deliberazioni per mancata convocazione anche in presenza di clausola statutaria che aggiunga ulteriori presupposti (in tal caso la delibera, peraltro, non sarebbe conforme all'atto costitutivo/statuto). Per saperne di più https://www.consiglionotarilemilano.it/documenti-comuni/massime-commissione-societa/12.aspx.
Legge alla mano se Giulio Di Matteo abbandona l’assemblea cadono i presupposti per la nomina del CdA e anche le altre decisioni inoltre possono essere revocate nel giro di pochi giorni dall’eventuale nuovo assessore.
Ma in questi ultime ore pare che il gruppo PnV (Tonino Fosson e Claudio Restano) stiano pensando di condividere le indicazione della Spelgatti e di Aggravi. La cosa farebbe tornare Regione senza una maggioranza. Con il sostegno di Fosson e Restano la Spelgatti potrebbe contare su 15 voti, mentre la costituenda nuova maggioranza (Rini, Uv, Alpe, Uvp Stella Alpina) ne conterebbe solo 16.
Siamo tornati ai tempi del re degli destabilizzatori: l’ex consigliere Leonardo La Torre. Ma questa volta la situazione è diversa. Emily Rini avrebbe già deciso di togliere l’appoggio alla Giunta Spelgatti e quindi Restano cadrà con la Giunta. Se la situazione si ingessa e i movimenti autonomisti, tutti, non trovado un'intesa, le elezioni regionali sono dietro all’angolo e tutti, compreso Restano, torneranno a casa.










