Intervista di Aostacronaca.it a Stefano Ferrero capogruppo M5S
Consigliere avete messo in campo una dura requisitoria contro i concessionari delle centraline idroelltrice; da dove siete partiti?
"Le verifiche che abbiamo fatto non sono strettamente tecniche ma consistono in filmati e fotografie dalle quali emerge con chiarezza che in alcuni corsi d'acqua, in certe ore del giorno, quasi tutta l'acqua finiva nelle condotte degli impianti idroelettrici prosciugando il torrente e violando le concessioni regionali che prevedono esattamente il limite massimo di acque prelevabili e sul quale viene determinato il canone di concessione da corrispondere all'Amministrazione regionale".
Quindi?
"Dopo aver acquisito dal Servizio regionale competente, con regolare richiesta di accesso agli atti, la documentazione relativa ad un piccolo impianto da cui risultavano dati di gravissimi superamenti delle quantità di acqua prelevata, a volte oltre sei volte il limite consentito, con ricavi extra per la società stimati in oltre 2.500.000 euro e con una multa beffa di soli 60.000 euro, abbiamo richiesto ulteriori dati".
E cosa avete scoperto?
"Su circa 25 altri impianti controllati risulta che tutti abbiano superato i limiti previsti dalle concessioni rilasciate dalla Regione. E' poi emerso che che in molte imprese che avevano ottenuto la concessione regionale erano presenti società fiduciarie, società lussemburghesi e alcuni noti politici valdostani alimentando una serie di domande a cui non avevamo avuto risposta".
I termini economici sono dunque venuti meno ingenti incassi da parte della Regione?
"Se teniamo conto che gli impianti in Valle di medie e grandi dimensioni sono circa 180, facendo una stima molto prudenziale che la metà possa essere fuori legge è facile capire che siamo di fronte alla possibilità per la Regione di incassare, solo come ricavato delle multe, diversi milioni di euro a cui vanno aggiunti i canoni evasi senza entrare poi nel merito dei danni ambientali".
Cosa chiedete?
"Noi chiediamo che si proceda subito ad un controllo a tappeto, che si facciano subito le sanzioni e che i soldi incassati ritornino ai valdostani attraverso un ripristino del bon de chauffage o comunque per aiuti alle famiglie penalizzate dalla diminuzione dei contributi alle badanti, ai ragazzi disabili, ai minori e a coloro che più risentono delle difficoltà economiche".
Ma chi non ha controllato ha pure responsabilità?
"Diventa secondaria la questione delle responsabilità di chi non ha controllato: uffici regionali prima del 2013 e Corpo Forestale, per 30 anni e ha permesso queste irregolarità: non vogliamo fare i tagliatori di teste o i giustizieri ma solo se dal Governo regionale saranno presi dei provvedimenti seri e rapidi per dimostrare che non ci sia nessun tipo di sanatoria o ritardo nell'affrontare il problema".
Cosa vi aspettate?
"Che la Giunta Rollandin ci dia un segnale concreto che vogliono fare veramente pulizia, che è finita l'epoca dei furbi, e noi collaboreremo in modo costruttivo. Diversamente sarà la nostra 'Crociata delle acque' e poteremo la questione in Parlamento".
Ma esiste anche un danno ambientale?
"Quando si prosciugano i torrenti per far entrare tutta o quasi tutta l'acqua nelle condotte idroelettriche il corso d'acqua muore perché non viene rispettato il DMV ovvero il deflusso minimo vitale che è la quantità minima di acqua che deve sempre scorrere nell'alveo per non danneggiare in modo irreversibile le forme vegetali e animali presenti. Noi siamo certi e le analisi lo dimostreranno che alcuni torrenti di pregio ambientale abbiano subito dei danni gravissimi in quanto rimasti in secca per lunghi periodi".
Siete contro alla produzione di energia idroelettrica allora...
"Non siamo contrari all'utilizzo dell'acqua a fini idroelettrici ma questo deve essere fatto rispettando le regole e le leggi e rivedendo le sanzioni e i canoni di concessione che attualmente sono così bassi che favoriscono chi voglia fare operazioni truffaldine o elusive. L'acqua è di tutti e che qualcuno ci specula facendo soldi che vengono sottratti a tutti i valdostani è intollerabile, soprattutto adesso con la crisi economica così grave".
Allora è necessario un piano regionale di sfruttamento da parte dei Comuni?
"Certo sull'idroelettrico al di là dell'operazione C.V.A. s.p.a. che è stata sicuramente molto positiva, la Regione doveva favorire e finanziare la realizzazione di impianti da parte dei Comuni e non dei privati. Se si fosse andati in quella direzione oggi buona parte dei Comuni valdostani sarebbe indipendente dal punto di vista di bilancio dato che una centralina di dimensioni medio piccole arriva a rendere oltre cinque milioni di euro annui e come è successo in alcune realtà dell'Alto Adige addirittura hanno potuto ridurre le tariffe ai cittadini residenti. Ma perché dobbiamo sempre guardare ad altre realtà alpine con invidia e amarezza quando ci sarebbe solo da copiare per far bene?".
Grazie










