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ATTUALITÀ | 11 ottobre 2013, 11:45

CRISI: Federconsumatori-VdA, 'Famiglie sempre più in difficoltà a fare la spesa'

Bruno Albertinelli

Bruno Albertinelli

“Continua a calare il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Una tendenza in atto ormai da qualche tempo che testimonia la crescente difficoltà in cui versa il Paese”. Lo afferma Bruno Albertinelli, segretario regionale dell'associazione Federconsumatori-VdA.

“Secondo i dati resi noti dall’Istat - scrive Albertinelli - nei primi sei mesi dell’anno il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici ha registrato una flessione dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre nel secondo trimestre del 2013 si è ridotto dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e dell'1,3% nei confronti del secondo trimestre 2012”. Cala, su base annuale, anche il tasso d’investimento delle famiglie, pari al 6,3%, invariato rispetto al primo trimestre del 2013 ma in diminuzione di 0,3 punti percentuali nei confronti del secondo trimestre del 2012.

“Questi numeri rivelano una stangata – prosegue Federconsumatori - tradotto in cifre è come se una famiglia di 3 persone, in appena sei mesi, avesse avuto una perdita equivalente a 594 euro (489 una famiglia di 2 componenti, 654 una di 4), una stangata tanto invisibile quanto disastrosa. Se si aggiunge il dato reso noto pochi giorni fa dall’Istat, relativo al 2012, con una perdita del potere d’acquisto del 4,7%, la stangata diventa impietosa e assume contorni drammatici: in un anno e mezzo è come se una famiglia di tre persone avesse avuto una tassa invisibile pari a 2.236 euro”.

In questo contesto in cui la metà delle famiglie fatica ad arrivare a fine mese, “è inevitabile - asserisce Albertinelli - che le imprese si fermino e che manchi il lavoro. Ecco perché il Governo, che finora non ha aiutato le famiglie, con la "mano destra" ha tolto l’Imu, pari in media ad appena 225 euro, ma con "la mano sinistra" ha lasciato aumentare l’Iva, pari a 209 euro per una famiglia di 3 persone, lasciando in pratica nelle tasche degli italiani un’elemosina di appena 16 euro, farebbe bene ora con la legge di stabilità a concentrarsi su come ridare capacità di spesa alle famiglie”.

Le tabelle statistiche Istat rivelano che il 57% degli italiani è costretto, per risparmiare, a scegliere prodotti più economici nel largo consumo. Il 68% dei consumatori ha tagliato sull’abbigliamento e il 43% usa meno l’auto. Sei italiani su dieci hanno tagliato le spese per l’alimentazione che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi venti anni (olio di oliva extravergine -9%, pesce -13%, pasta -9%, latte -8%, ortofrutta -3%), che ammonta complessivamente al 4%. Le famiglie riescono ad arrivare alla fine del mese solo con una feroce “spending review” tra le mura domestiche: per 6 milioni e mezzo di famiglie i discount sono diventati l’unica alternativa praticabile per resistere ai colpi della crisi.

i.d.

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