A seguito dell'approfondimento politico avuto finora e valutato quanto accaduto in aula durante le sedute del consiglio, i gruppi consiliari UVP, ALPE, PD – Sinistra VDA, e M5S forniscono alcune riflessioni all'attenzione dell'opinione pubblica.
Fino dall’avvio di questa legislatura, la maggioranza ha evidenziato tutta la sua debolezza numerica e politica e il fatto che essa non riesca a farsi carico di un progetto di governo solido e duraturo.
A questa fragilità la minoranza ha replicato in modo compatto con alcune importanti mozioni, su cui c'è stato l'accordo di tutto il consiglio, come nel caso della creazione dell'osservatorio antimafia, sulla richiesta di maggiore trasparenza delle società partecipate o sul problema del trasporto ferroviario e sui costi dell’autostrada; questo è segno che su alcune idee, al di là delle posizioni politiche, le nostre proposte riescono a mettere tutti d'accordo.
L’assenso, seppur con votazione segreta, si è ottenuto anche per la richiesta di revoca del premio di 72.000 euro all'amministratore della Casinò S.p.A. e per lo stop alla centrale unica di acquisto. Su questi argomenti abbiamo rilevato che, anche nelle forze di maggioranza, esistono sensibilità comuni alle nostre e quindi la voglia di cambiare è più ampia di ciò che appare nei numeri.
E qui veniamo al fatto politico più importante e che ci preme sottolineare maggiormente: stiamo sviluppando un programma di governo vero e proprio. Questo sarà sicuramente oggetto di un ampio confronto con i cittadini, come di profonde riflessioni da parte di chi nell'attuale maggioranza non si ritrova nella politica del mantenimento dello status quo.
Auspichiamo di suscitare una convinta e aperta adesione al nostro progetto anche tra i consiglieri più coraggiosi della maggioranza, che possa trasformarsi in un impegno innanzitutto personale e successivamente politico, alfine di mettere in atto il vero cambiamento di cui necessita la nostra regione.
Quindi, non siamo interessati ad una mera e ambigua spartizione di posti di potere. Non condividiamo la politica attuata da chi ci governa, perché non tiene conto degli scenari economici e sociali profondamente cambiati e mostra la corda rispetto alle esigenze di innovazione di cui l’amministrazione ha bisogno per far fronte alla diminuzione delle risorse economiche. Ecco perché aspiriamo ad un governo del cambiamento.
Noi crediamo che governare in periodi di difficoltà presupponga grande senso di responsabilità maggiore condivisione delle scelte, oltre che un rinnovato entusiasmo e la consapevolezza che, per rilanciare lo sviluppo della nostra regione, c’è bisogno di un’azione differente, trasparente e partecipata.
Ed è per questo che riteniamo importante porci come alternativa di governo all'attuale maggioranza, attraverso un’azione propositiva, condivisa e determinata.
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