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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 22 marzo 2020, 21:15

Coronavirus: Si aggrava il bilancio dei morti; tre decessi dopo diffusione bollettino delle 18

RESTIAMO A CASA - Microcomunità di Verrés sanificata e trasferiti in un piano della struttura e per il momento non ci sono problemi di ordine sanitario

Bollettino delle ore 18 ma la situazione in serata si è aggravata

Bollettino delle ore 18 ma la situazione in serata si è aggravata

Salgono a 12 le persone decedute con coronavirus: due che erano ricoverate nella rianimazione del Parini mentre una di 86 anni era ospite di una struttura per anziani di Aosta.

Di più, 12 gli anziani ospitati nella microcomunità di Verrès risultano positivi al coronavirus Covid-19. E' la seconda struttura valdostana, dopo quella di Pontey, in cui si registra un contagio importante. "E' stato attivato un protocollo, i locali sono stati sanificati - spiega il sindaco di Verrès Alessandro Giovenzi come riportato dall'Ansa - e le persone contagiate sono state collocate in un piano separato: per ora non risultano grossi problemi sanitari". Gli ospiti della struttura sono circa 25.

Nel frattempo si registra una certa confusione: le segnalazioni della situazione arrivano in ritardo o doppie; c'è chi osserva che il numero dei deceduti era fermo da un paio di giorni ma evidenzia che persone di loro conoscenza sono deceduti ma non conteggiati.

Per il resto, in base al bollettino diffuso alle ore 18, si va verso quota 400 i casi positivi al coronavirus Covid-19 in Valle d'Aosta. Adesso sono 355, ben 51 in più rispetto a ieri. Tra i contagiati c'erano 73 ricoverati all'ospedale Parini di Aosta (18 in Rianimazione) mentre gli altri 282 sono in isolamento domiciliare. Infine sono 2.427 le persone per le quali i sindaci hanno predisposto un'ordinanza per "isolamento domiciliare precauzionale", sotto sorveglianza medica. I tamponi in attesa di risultato sono 200 (ne sono stati eseguiti 954).

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 59.138 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (5.560 in più rispetto a ieri, per una crescita del 10.4%). I dati sono stati forniti dalla Protezione civile. Di queste, sono decedute 5.476 persone (+651, +13.5%) e ne sono guarite 7024 (+952, +15.7 %) . Attualmente i soggetti positivi sono 46.638 (il conto sale a 59.138 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti).

«Non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi né sopravvalutare una tendenza», ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità.

"Ma rispetto alla giornata di ieri c’è un dato in lieve flessione. Non bisogna abbassare la guardia, bisogna continuare con le misure adottate e rispettare le indicazioni del provvedimento del governo».

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 17.885 i malati in Lombardia (515 in più di ieri), 6390 in Emilia-Romagna (+729 di ieri), 4644 in Veneto (+430), 4127 in Piemonte (+621), 2231 nelle Marche (+234), 2144 in Toscana (+239), 1351 in Liguria (+192), 1272 nel Lazio (+186), 866 in Campania (+73), 738 in Friuli Venezia Giulia (+72), 885 in Trentino (+95), 648 in provincia di Bolzano (+48), 748 in Puglia (+106), 596 in Sicilia (+138), 539 in Abruzzo (+45), 500 in Umbria (+53), 354 Valle d'Aosta (+50), 337 in Sardegna (+6), 260 Calabria (+35), 52 in Molise (+5), 81 in Basilicata (+15).

Quanto alle vittime, se ne registrano: 3456 in Lombardia (+361), 816 in Emilia-Romagna (+101), 169 in Veneto (+23), 283 in Piemonte (+45), 184 nelle Marche (+30), 91 in Toscana (+21), 171 in Liguria (+19), 29 in Campania (+7), 53 Lazio (+3), 47 in Friuli Venezia Giulia (+5), 31 in Puglia (+2), 23 in provincia di Bolzano (+3), 8 in Sicilia (+2), 33 in Abruzzo (+11), 16 in Umbria (+6), 9 in Valle d'Aosta (+1), 35 in Trentino (+7), 8 in Calabria (+3), 7 in Sardegna (+3), 7 in Molise (+0).

I tamponi complessivi sono 258.402, dei quali 155 oltre mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

red. cro - pg.

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