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Governo Valdostano | 02 ottobre 2019, 15:41

Assessore Bertschy, no licenziamenti Shiloh ma Cigs

L'assessore ha risposto in aula alla Consigliera Daria Pulz (Adu). L'azienda che produce componenti leggeri per il settore auto è passato da un fatturato di 43 milioni del 2017 a una previsione di 24 milioni per quest'anno

Con il Direttore di Confindustria VdA, Marco Lorenzetti, i manager di Shilo

Con il Direttore di Confindustria VdA, Marco Lorenzetti, i manager di Shilo

La Regione Valle d'Aosta rifiuta l'ipotesi dei licenziamenti annunciati dalla Shiloh Italia e rilancia un'ipotesi di Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs). Questa la posizione illustrata oggi in Consiglio regionale dall'assessore delle Politiche del lavoro, Luigi Bertschy, sulla crisi dell'azienda della bassa Valle che ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 70 dipendenti su un totale di 164.

 

 

 

 

 

 

 

 

"Un'azienda che propone il licenziamento del 50 per cento della sua forza lavoro - ha spiegato Bertschy, rispondendo a una interrogazione di Daria Pulz (Adu) - è azienda che vuole chiudere, che non vuole dare continuità alla sua missione quindi noi siamo assolutamente contrari a seguire questo tipo di procedura e chiediamo all'azienda e abbiamo ottenuto in questo senso qualche apertura di trasformare queste procedura di licenziamento collettivo in una procedura di cassa integrazione straordinaria".

L'azienda che produce componenti leggeri per il settore auto è passato da un fatturato di 43 milioni del 2017 a una previsione di 24 milioni per quest'anno.

La Regione intenderebbe "costruire un percorso che ci metta nelle condizioni di capire se l'azienda ha la possibilità di recuperare ordinativi per i prossimi anni e quindi di ritornare a essere produttiva utilizzando le professionalità che negli anni si sono formate opporre se si dovrà alla fine trovare soluzioni nuove", ha proseguito l'assessore.

"Il percorso proposto - ha replicato la consigliera Pulz - riecheggia quello di cui abbiamo parlato rispetto a chi è stato licenziato dal Casinò: sono ancora quasi tutti a casa, senza lavoro, sempre più rassegnati e sconcertati rispetto alle promesse della politica. Ben venga, quindi, una risoluzione condivisa per far prendere una posizione al Consiglio Valle".(ANSA).

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