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Aosta Capitale | 30 luglio 2019, 13:03

Alla Consigliera comunale di Aosta non piace il MeteoVip e si spiega

Alla Consigliera comunale di Aosta non piace il MeteoVip e si spiega

Spett.bile redazione di Valledaostaglocal.it,

sono rimasta stupita dalla recente pubblicazione della rubrica “Meteovip.vda” sulla vostra testata on line. Naturalmente il mio stupore non deriva dal giudizio negativo su una delle mie iniziative in Consiglio comunale, è lecito e giusto da parte della stampa - “il cane da guardia della democrazia” - esprimere liberi giudizi sull’operato degli amministratori. È che proprio mi sfugge il merito della critica, leggo che “Per Carola chi non dichiara di essere antifascista può morire di fame”.

Forse non è chiaro, e approfitto dello spazio che vorrete concedermi per spiegare, che l’iniziativa non andrà certo a limitare o controllare attività commerciali e affini, abbiamo, il consiglio comunale che ha approvato, infatti, un sacro rispetto per il lavoro di tutti, ma solo pretendere che chi usufruisce degli spazi pubblici, con o senza il patrocinio dell’Amministrazione, non utilizzi i suddetti spazi, con le eventuali agevolazioni collegate, per divulgare idee che sono in contrasto con i principi democratici e repubblicani o, ancora peggio, per sostenere propositi illegali qualora comportino la diffusione di idee di ispirazione fascista, razzista o discriminatoria.

Forse può sembrare pleonastico, mi dice qualcuno, addirittura strumentale, (a chi? A che cosa?) visto che tali forme di controllo e sanzioni sono già previste sia dalla Costituzione sia dal Codice penale, però, come dire, ribadirle e sancire una ferma presa di posizione dal parte del Consiglio comunale mi sembra un gesto che, di questi tempi, non possa nuocere a nessuno e invece segnare un piccolo, piccolissimo argine alla deriva che ci circonda.

Cordialmente Carola Carpinello

Gentile Consigliera trattandosi di una rubrica di poche battute tra il serio ed il faceto l'aver scritto: “Per Carola chi non dichiara di essere antifascista può morire di fame”, è una semplificazione. 

Confermo, seriamente, che la sua iniziativa mi sembra pleonastica ed il perché l'ha spiegato bene Lei. Se l'obiettivo era un argine alla deriva le vie da seguire erano e sono piuttosto altre. Cosa centra la dichiarazione di essere antifascisti se non si tratta di manifestazioni politiche organizzate su luogo pubblico?

Un consiglio, si adoperi per contrastare la deriva ideologica e demagogica che stiamo subendo. Ad majora pi.mi.

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