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AMBIENTE | 02 marzo 2019, 17:04

Velature e qualche fiocco di neve sulla Valle

Velature e qualche fiocco di neve sulla Valle

Marzo sancisce l’inizio della primavera meteorologica e la fine dell’inverno. In effetti, però, non occorrono date e convenzioni tecniche per dare l’idea, un po’ a tutti, che la stagione più fredda dell’anno stia chiudendo i battenti e lasciando il posto alla più mite compagna di viaggio: gli ultimi 10 giorni in Valle d'Aosta sono stati caratterizzati da temperature tipiche di inizio maggio e dai conseguenti primi risvegli floreali.

A dire il vero, almeno per quanto concerne la nostra regione, viene proprio da pensare che l’inverno non abbia quasi "aperto le imposte" o che lo abbia fatto soltanto per brevi parentesi. Gli episodi nevosi da dicembre a oggi si possono, oggettivamente, contare sulla punta delle dita di una mano; sono stati 4 forse 5, sufficienti comunque a garantire l’avvio e la tenuta della stagione sciistica e una posizione quasi decorosa per quantitativi di precipitazioni caduti. Le temperature medie, sia sotto effetto del foehn a gennaio, sia in conseguenza di influssi anticiclonici frequenti in febbraio, hanno troppo spesso superato le medie stagionali. 

Significativi soprattutto i valori in quota negli ultimi 20 giorni del mese appena chiuso, durante i quali, lo zero termico si è tenuto spesso ben oltre i 2500 metri, provocando la fusione della poca neve presente.In sintesi si può parlare di un inverno anomalo, "latitante” nei suoi tratti più espressivi. Anziché vincere il premio per qualche giorno di gelo (come l’inverno scorso in cui il Burian ha preso la scena) o per le nevicate abbondanti che hanno isolato molte località valdostane nel 2018, esso porta a casa, subito dietro al 2007, il titolo di più caldo degli ultimi 45 anni (metà della vita media di un uomo) e se la gioca con non più di una decina di anni per quanto riguarda le precipitazioni dell'ultimo secolo, seppure, come sopra accennato, non risultando essere uno dei peggiori.

Quasi andando in compensazione, la prima settimana di marzo si annuncia instabile, più fresca e forse persino con qualche fiocco. Un primo passaggio umido e perturbato attraverserà la nostra regione proprio dal pomeriggio di oggi. Da nord si accalcherà sui confini un fronte nuvoloso, in conseguenza del quale potrebbe registrarsi qualche nevicata e un primo lieve abbassamento delle temperature, reso meno significativo dall’effetto foehn.

domenica dovrebbe registrarsi un tenue miglioramento, con il prevalere di schiarite e il passaggio di qualche nuvola alta soltanto nel pomeriggio, mentre per l’inizio della prossima settimana,compreso il martedì grasso, l’ingresso di correnti atlantiche più umide potranno essere responsabili di qualche nevicata a quote medie e/o di qualche pioggia.

Nel dubbio su quale accordo potranno trovare i modelli matematici al momento non del tutto concordi sulla previsione a lunga distanza, si ricorda di prendere visione delle previsioni redatte quotidianamente dal Centro Funzionale.

i.d.

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