ISTRUZIONE E FORMAZIONE | domenica 21 aprile 2019 15:05

ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 21 gennaio 2019, 16:56

Al via la terza edizione del concorso promosso con “La Commune à l’Ecole”

Quali buone pratiche di amministrazione immaginano i Sindaci di domani? È dedicata alle idee, alle proposte e alle competenze, che i ragazzi della scuola valdostana ritengono necessarie per gli amministratori del futuro, la terza edizione del concorso educativo “Impariamo a crescere insieme”, voluto nell’ambito del progetto interistituzionale La Commune à l’École

Al via la terza edizione del concorso promosso con “La Commune à l’Ecole”

L’iniziativa nasce da un’idea del Celva e coinvolge la Presidenza della Regione, la Presidenza del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e l’Assessorato regionale dell’Istruzione, Università, Ricerca e Politiche giovanili; dal 2016 si sviluppa nell’ambito dei Rendez-vous citoyens, le attività previste dalla legge regionale 16 marzo 2006, n. 6, dedicate alla promozione della partecipazione civica sul territorio. Sono invitate a prendere parte al concorso, che si concluderà venerdì 12 aprile prossimo, le classi dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, le 4^ della scuola primaria, le 2^ della scuola secondaria di primo grado e le 4^ della scuola secondaria di primo grado. In palio ci sono viaggi di istruzione a Parigi e Bruxelles, gite e laboratori alla scoperta del territorio valdostano, oltre a materiali di lavoro digitali. La festa finale, che premierà i migliori progetti di cittadinanza, si svolgerà lunedì 13 maggio 2019 a Palazzo regionale, alla presenza delle classi vincitrici.

L’iniziativa è stata presentata oggi, lunedì 21 gennaio, ad Aosta. Per il Presidente della Regione, Antonio Fosson (nella foto co a sn Manes e a destra Emili Rini e Chantal Certan): Il progetto è uno strumento per promuovere e stimolare la cittadinanza attiva e la consapevolezza, nei giovani in particolare, di cosa significhi e di cosa comporti fare parte di una comunità, riconoscendone ruoli e compiti. E’ questo lo spirito con cui sono nati nel 2006 i "Rendez-vous citoyens", declinati all’articolo 9 della legge regionale numero 6, che ha risposto ad un’esigenza sentita da parte degli amministratori: la necessità di informare e di sensibilizzare sui temi dell'educazione civica per cercare di colmare quella distanza sempre più percepita tra amministratori e amministrati, tra istituzioni e cittadini.

Per avviare un cambiamento è necessario coinvolgere le nuove generazioni. Si è quindi pensato di cominciare i Rendez-vous citoyens dalle scuole, anche per riconoscere il ruolo determinante che queste rappresentano nella formazione degli individui e degli uomini del domani.

Sottolineando l’importanza della collaborazione venutasi a creare negli anni tra Istituzioni, locali e regionali, con il mondo della scuola, il Presidente del CELVA, Franco Manes, ha detto: La reintroduzione dell’educazione civica come materia autonoma nelle scuole è oggi di grande attualità, con diverse iniziative di legge sul tema all’esame del Parlamento. Il nostro progetto, che è partito dalle esperienze dei Sindaci sui territori, ha evidentemente anticipato dei bisogni di conoscenza e approfondimento sui diritti, i doveri, la gestione dei beni comuni. È quindi anche attraverso questa iniziativa che gli enti locali vogliono coltivare un sempre più stretto legame con la scuola, quale organo vitale per la democrazia, indispensabile per la formazione dei cittadini e della futura classe di amministratori.

L’engagement des enseignants dans ce concours vise à faire comprendre aux jeunes l’importance de la participation à la vie de la communauté, ainsi que le rôle crucial du sens civique pour rendre cette communauté plus forte et solidaire. – a affirmé Madame l’Assesseure à l’Education Université, Recherche et Politiques de la jeunesse Chantal Certan La connaissance des acteurs, du territoire, des instruments de gestion des biens communs et des nouvelles formes de participation démocratique est essentielle pour tous les citoyens, mais elle constitue également un devoir pour les jeunes. En outre, c’est à travers l’échange de connaissances et d’idées entre les différentes générations que ces derniers pourront exprimer leur point de vue.

 

Puntare sui giovani e sulla loro formazione è una delle missioni del Consiglio regionale - ha specificato il Presidente Emily Rini -: farli riflettere e incentivarli a sentirsi parte attiva della comunità, spiegando loro diritti e doveri, li aiuta a crescere e a diventare cittadini consapevoli. È importante ascoltare il loro punto di vista, a partire dalla scuola dell'infanzia per arrivare alle scuole secondarie, per stabilire un rapporto che crescerà con loro, che li avvicinerà alla politica e alle istituzioni e che li porterà a impegnarsi in prima persona. Lavoreremo anche per ampliare alla Regione il progetto introducendo le Cseil à l'école.

Gli insegnanti interessati possono scaricare dal sito www.lacommunealecole.it i materiali didattici, come spunto di riflessione per gli approfondimenti con gli alunni e gli studenti.

Sul sito sono disponibili anche il regolamento del concorso e il modulo di candidatura. Ai fini del concorso, saranno valorizzate le proposte progettuali che, per contenuto didattico, creatività e capacità espressiva, saranno in grado di sviluppare iniziative di amministrazione condivisa del bene comune, coinvolgendo nella riflessione anche le famiglie dei ragazzi.

Le buone pratiche di cittadinanza saranno poi messe a disposizione delle famiglie, degli amministratori e dei cittadini interessati sul sito del progetto, così come è stato fatto nel corso delle edizioni precedenti.

Nel corso delle edizioni 2016/2017 e 2017/2018 del concorso educativo sono stati complessivamente presentati 26 progetti di “buona cittadinanza” provenienti da tutto il territorio regionale, per un totale di 38 classi partecipanti e di 476 alunni coinvolti.

 

Per eventuali informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo email lacommune@celva.it.

red. pol.

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