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Aosta Capitale | 18 gennaio 2019, 11:30

Aosta: Per estinguere debito con società pubblicità Comune vuole acquisirne impianti

Aosta: Per estinguere debito con società pubblicità Comune vuole acquisirne impianti

"Sindaco e Giunta comunale facciano chiarezza sulla natura giuridica di un'operazione per noi dubbia e ne diano comunicazione, per le valutazioni del caso, alla Procura regionale della Corte dei Conti".

Lo chiede il consigliere della Lega VdA al Comune di Aosta Etienne Andrione, in una mozione all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, dopo essere venuto a conoscenza che, con determinazione dirigenziale del 18 dicembre scorso, la Giunta ha disposto l’acquisizione degli impianti pubblicitari di proprietà della società Babele srl a parziale estinzione del debito che la stessa Babele ha nei confronti del Comune per la gestione degli spazi pubblicitari, che ammonta a 81.993 euro centesimo più, centesimo meno. 

"Simile acquisizione in luogo della prestazione originaria - si legge nella mozione di Andrione - già fortemente opinabile vista da un lato la perdurante morosità della società e, dall’altro, la sorprendente decisione, nonostante la sua solvibilità riconosciuta (nella deliberazione si dà espressamente atto della capacità perdurante della società “di produrre reddito” e, quindi ragionevolmente, di onorare i propri debiti) da parte del Comune di non insistere nel recupero coattivo dell’intero credito pecuniario, accontentandosi della dichiarazione del suo legale rappresentante di non poter soddisfare il proprio debito con il Comune anche in forma di “ragionevole rateizzazione” (sic), ha comportato l’adozione di un successivo impegno di spesa per 71.868 euro, oltre Iva, che mal si comprende a fronte della cessione della proprietà degli impianti a titolo di 'prestazoone in luogo di adempimento'".

Per la Lega Vda, inoltre,  "gli atti di approvazione dell’accordo con la società risultano tra di loro contraddittori e incoerenti" e "nessun impegno all’immediato pagamento della somma residua di euro 10.054,91, degli interessi e delle spese ulteriori nel frattempo maturate è stato preteso dal debitore" da parte del Comune di Aosta.

  Per Andrione, infine, "il carattere transattivo dell’operazione appare a tratti rivendicato, a tratti dubbio" e pertanto l’operazione "non presenta i necessari caratteri di trasparenza e chiarezza".

 

red. pol.

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