L’assistenza sanitaria nel carcere di Brissogne entra in una fase decisiva, tra il cambio alla guida sanitaria e il tentativo di superare le difficoltà che hanno interessato il servizio infermieristico. L’Usl della Valle d’Aosta ha nominato Franco Brinato, direttore della Struttura complessa Residenzialità anziani, nuovo direttore sanitario della Casa circondariale. Prenderà servizio il 2 novembre, subentrando ad Antonio Trogu, dimissionario.
La priorità è garantire continuità alle cure e maggiore stabilità nell’organizzazione del servizio, segnato da problemi nella copertura dei turni e tensioni lavorative nella gestione affidata alla società CM Service. «Con questa nomina viene assicurata la continuità nella regia degli interventi sanitari», sottolinea il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi, ricordando il lavoro svolto da Trogu per sbloccare protocolli e individuare soluzioni operative.
Anche la direttrice del carcere, Claudia Piscione Kivel Mazuy, considera la nomina un passaggio importante nella collaborazione istituzionale, ribadendo che un’assistenza efficace tutela i diritti dei detenuti e contribuisce alla sicurezza dell’istituto.
Sul fronte dell’appalto, il termine per presentare le offerte è fissato al 26 novembre 2026. L’aggiudicazione è prevista entro fine anno, mentre il nuovo servizio dovrebbe partire a gennaio 2027, compatibilmente con i tempi della procedura. L’obiettivo è assicurare una copertura infermieristica più stabile, attraverso controlli e monitoraggi previsti dalla normativa sugli appalti pubblici.
La sfida, tuttavia, non è soltanto organizzativa. Patologie croniche, salute mentale, dipendenze e fragilità sociali richiedono percorsi di cura integrati, mentre il reperimento di personale sanitario resta difficile. Per Brissogne, dunque, il cambio alla direzione e il rinnovo dell’appalto dovranno tradursi in risultati concreti: perché la tutela della salute in carcere è un diritto e, insieme, una componente essenziale della qualità del servizio sanitario pubblico.













