Garantire ai Comuni valdostani maggiori certezze nella programmazione degli interventi sulle scuole e, allo stesso tempo, sviluppare servizi veterinari capaci di rispondere anche ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione. Sono queste le due direttrici che hanno caratterizzato i lavori dell’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali (CPEL), riunita martedì 20 ottobre 2026, in una seduta che ha messo a confronto le esigenze amministrative dei territori e le nuove risposte alle necessità sociali della comunità.
Il primo tema affrontato è stato quello dell’edilizia scolastica, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Erik Lavevaz, che ha illustrato il lavoro svolto negli ultimi mesi per definire un sistema più strutturato e programmato di investimenti regionali sugli edifici scolastici di proprietà degli Enti locali. L’obiettivo è superare una gestione legata alla necessità di reperire risorse di volta in volta, costruendo invece un quadro di finanziamento che consenta ai Comuni di pianificare gli interventi con maggiore continuità.
La proposta prevede due linee di finanziamento distinte. La prima sarà dedicata ai piccoli interventi e alle manutenzioni, indispensabili per conservare in buone condizioni gli edifici e rispondere alle esigenze quotidiane delle scuole. La seconda riguarderà invece le opere più impegnative, dalle nuove costruzioni alle sostituzioni edilizie, fino agli ampliamenti.
La distinzione punta a rendere più coerente l’assegnazione delle risorse con la diversa natura degli interventi, assicurando agli amministratori locali maggiore regolarità nei finanziamenti, tempi certi e criteri di valutazione oggettivi. Si tratta di un passaggio rilevante per i Comuni, chiamati a garantire strutture scolastiche adeguate e sicure, spesso confrontandosi con bilanci limitati e con la necessità di programmare opere che richiedono investimenti consistenti.
Nel corso della seduta, Lavevaz ha inoltre presentato i contenuti della proposta di deliberazione della Giunta regionale che definisce annualmente i criteri e le modalità di concessione dei contributi agli Enti locali per gli interventi di edilizia scolastica sugli immobili di loro competenza. Il provvedimento riguarda la prima delle due linee di finanziamento, quella destinata ai lavori di minore entità e alle manutenzioni.
Al termine del confronto, l’Assemblea del CPEL ha espresso parere positivo, accompagnandolo con una richiesta specifica: riconoscere come ammissibili al contributo anche le spese sostenute per le porzioni di edificio destinate ad asilo nido, quando la struttura ospita un polo per l’infanzia.
La richiesta richiama l’esigenza di considerare gli edifici scolastici nella loro funzione complessiva, soprattutto quando accolgono servizi educativi rivolti a bambini di età differenti. L’integrazione tra scuola dell’infanzia e asilo nido rappresenta infatti un elemento importante dell’offerta educativa territoriale, oltre che un sostegno concreto alle famiglie. Per gli amministratori locali, poter contare su criteri di finanziamento che tengano conto di questa organizzazione significa evitare che la presenza di più servizi nello stesso edificio diventi un elemento di incertezza nell’accesso ai contributi.
La seconda parte della riunione è stata dedicata alla sanità veterinaria e alla gestione del Canile Gattile Regionale. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi, la veterinaria regionale Enrica Muraro e Sandra Ganio, direttrice della Struttura complessa Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’Azienda USL.
Il confronto ha permesso di approfondire le attività del Canile Gattile Regionale e di presentare i nuovi servizi veterinari attivati in Valle d’Aosta, con particolare attenzione alla loro funzione sociale e alla necessità di promuovere una corretta convivenza tra cittadini e animali da compagnia.
Tra le iniziative illustrate figura l’Ambulatorio veterinario sociale, attivo da gennaio 2026, che garantisce prestazioni sanitarie veterinarie gratuite agli animali di proprietà delle persone seguite dai servizi sociali. Il servizio interviene su un aspetto spesso trascurato delle situazioni di fragilità economica: la difficoltà di sostenere le spese necessarie per la salute degli animali domestici.
Per molte persone, infatti, il rapporto con il proprio animale rappresenta una componente importante della vita quotidiana, un legame affettivo che può contribuire al benessere personale e contrastare solitudine e isolamento. La possibilità di accedere a cure veterinarie senza costi, quando ricorrono le condizioni previste dal servizio, consente quindi di affrontare un bisogno sanitario e, contemporaneamente, di tutelare una relazione che ha anche un valore sociale.
Accanto all’ambulatorio è stato presentato lo Sportello degli animali da compagnia, concepito come punto di riferimento per i cittadini sui temi della normativa, della tutela del benessere animale e della prevenzione dei rischi per la salute pubblica. L’iniziativa punta a fornire informazioni e orientamento, favorendo comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza degli obblighi e delle responsabilità legati alla detenzione di un animale.
Il terzo servizio illustrato è il Consultorio comportamentale degli animali da compagnia, che mette a disposizione delle famiglie consulenze utili a compiere una scelta consapevole prima di adottare o acquistare un animale. La valutazione delle esigenze dell’animale e della capacità della famiglia di rispondervi può contribuire a prevenire problemi di convivenza, situazioni di disagio e successive rinunce, con ricadute positive anche sul sistema di accoglienza e assistenza degli animali.
I temi affrontati dal CPEL restituiscono così un quadro delle responsabilità che ricadono sugli Enti locali e della necessità di una collaborazione stabile con l’Amministrazione regionale e i servizi sanitari. Da una parte, la qualità delle strutture scolastiche richiede investimenti programmati e regole di accesso ai contributi capaci di rispondere alle effettive esigenze dei territori; dall’altra, i servizi veterinari mostrano come la tutela degli animali possa intrecciarsi con il sostegno alle persone vulnerabili, l’informazione ai cittadini e la protezione della salute collettiva.
Per una regione caratterizzata da Comuni di dimensioni molto diverse e da esigenze territoriali articolate, la sfida consiste nel tradurre queste iniziative in risposte accessibili, continuative e concretamente utili. La programmazione dei finanziamenti scolastici e il consolidamento dei servizi veterinari rappresentano due ambiti differenti, ma accomunati dalla stessa questione di fondo: rendere le politiche pubbliche capaci di accompagnare la vita quotidiana delle comunità, senza lasciare ai singoli Comuni o alle famiglie l’intero peso delle difficoltà economiche e organizzative.













