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FEDE E RELIGIONI | 14 ottobre 2026, 18:00

Almanach de jeudi 15 octobre sainte Thérèse d’Avila

Non bisogna agire con moti violenti, se non si vuole correre il rischio di nulla guadagnare. È necessario rivestirsi di grande prudenza cristiana. (San Padre Pio da Pietrelcina)

Almanach de jeudi 15 octobre sainte Thérèse d’Avila

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI OTTOBRE

Curia vescovile – ore 14.30
Riunione della Commissione paritetica Diocesi-Regione ai sensi della LR 27/93 per la concessione di contributi per il restauro e la conservazione del patrimonio edilizio artistico, storico ed ambientale.

Seminario – ore 18.00-22.00
Riunione del Consiglio pastorale diocesano.

Mercoledì 14 ottobre
Ore 9.00-12.00
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.

Giovedì 15 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.

Quart, Monastero Mater Misericordiæ – ore 17.30
Incontro con la Comunità.

Quart, Monastero Mater Misericordiæ – ore 18.30
Santa Messa nella Solennità di Santa Teresa d’Avila.

Venerdì 16 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.

Sabato 17 ottobre
Santuario di Maria Immacolata – ore 20.30
Veglia missionaria.

Domenica 18 ottobre
Chiesa parrocchiale di Saint-Marcel – ore 11.00
Santa Messa e intitolazione della casa parrocchiale a Don Giulio Vuillermoz.

Cattedrale – ore 18.00
Santa Messa per l’incontro delle cantorie della Diocesi in onore di Santa Cecilia.

Martedì 20 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.

Giovedì 22 ottobre
Vescovado – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.

Venerdì 23 ottobre
Cinéma Théâtre de la Ville – ore 20.30
Incontro diocesano di formazione con il Card. Roberto Repole.

“Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”.

Domenica 25 ottobre
Chiesa collegiata di Sant’Orso – ore 10.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.

Chiesa collegiata di Verrès – ore 18.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.

Martedì 27 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.

Curia vescovile – ore 15.00
Riunione del Consiglio diocesano per gli affari economici.

Mercoledì 28 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.

Giovedì 29 ottobre
Cattedrale – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.

La Chiesa celebra  Santa Teresa di Gesù (d'Avila)

Memoria di santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa: entrata ad Ávila in Spagna nell’Ordine Carmelitano e divenuta madre e maestra di una assai stretta osservanza, dispose nel suo cuore un percorso di perfezionamento spirituale sotto l’aspetto di una ascesa per gradi dell’anima a Dio; per la riforma del suo Ordine sostenne molte tribolazioni, che superò sempre con invitto animo; scrisse anche libri pervasi di alta dottrina e carichi della sua profonda esperienza.

Nata nel 1515, fu donna di eccezionali talenti di mente e di cuore. Fuggendo da casa, entrò a vent'anni nel Carmelo di Avila, in Spagna. Faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua «conversione», a 39 anni. Ma l'incontro con alcuni direttori spirituali la lanciò a grandi passi verso la perfezione. Nel Carmelo concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un'intensa attività come riformatrice dell'Ordine carmelitano. Dopo il monastero di San Giuseppe in Avila, con l'autorizzazione del generale dell'Ordine si dedicò ad altre fondazioni e poté estendere la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell'intera comunità ecclesiale. Morì a Alba de Tormes (Salamanca) nel 1582. Beatificata nel 1614, venne canonizzata nel 1622. San Paolo VI, nel 1970, la proclamò Dottore della Chiesa.

Il sole sorge alle ore 7,32 e tramonta alle ore 19,05

«La guerra non risolve i problemi: li aggrava. Non costruisce sicurezza, ma moltiplica sofferenza e odio.» — Papa Leone XIV

Una frase netta, senza ambiguità: Leone XIV rovescia la logica della forza e ricorda che nessuna guerra può essere trasformata in un valore morale. In un tempo segnato dai conflitti, è un richiamo alla responsabilità e al dialogo.

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