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Il bene comune | 29 settembre 2026, 13:50

Quotidiamo, cresce la rete contro la povertà alimentare

4,2 tonnellate di alimenti distribuite e 56 famiglie sostenute in tre mesi. L’Emporio Solidale rafforza la rete tra istituzioni, Terzo settore e volontari. E ora punta ad ampliare il recupero delle eccedenze alimentari

Quotidiamo, cresce la rete contro la povertà alimentare

Oltre 4,2 tonnellate di alimenti movimentati, 56 nuclei familiari sostenuti e 171 persone raggiunte nell’arco di appena tre mesi. Sono i numeri con cui l’Emporio Solidale Quotidiamo ha aperto la nuova fase della propria attività, confermando il ruolo di una realtà che in Valle d’Aosta prova a dare una risposta concreta alle situazioni di vulnerabilità economica e sociale, mettendo insieme distribuzione alimentare, recupero delle eccedenze, orientamento e accompagnamento.

I dati, relativi al periodo compreso tra maggio e luglio 2026, sono stati diffusi dall’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta. La nuova fase di coprogettazione è partita il 1° maggio 2026 e sarà sostenuta da risorse regionali per il triennio 2026-2028, con un finanziamento complessivo di 453.333 euro. Capofila del progetto è la Cooperativa sociale La Sorgente, affiancata da diversi soggetti del Terzo settore, istituzioni, volontari e realtà territoriali.

L’obiettivo non è soltanto quello di mettere a disposizione generi alimentari per chi si trova in difficoltà. Quotidiamo si configura infatti come una rete territoriale nella quale il sostegno materiale rappresenta una delle componenti di un intervento più ampio. La povertà alimentare, del resto, può essere il segnale di una condizione di fragilità più complessa, legata alla difficoltà di trovare o mantenere un lavoro, alla salute, all’età avanzata, alla solitudine o alla difficoltà di orientarsi tra servizi e opportunità disponibili.

È in questa prospettiva che accanto all’Emporio opera anche la Maison des Citoyens, servizio gestito dai partner Lega italiana contro il dolore Valle d’Aosta e Cittadinanzattiva Valle d’Aosta APS. Nel trimestre considerato sono state prese in carico 105 persone, mentre è stato fornito anche supporto tecnico a un’associazione del territorio. Le richieste hanno riguardato soprattutto lavoro e occupazione, salute e servizi sociali, anziani e solitudine. Un’attività che amplia quindi la funzione dell’Emporio, trasformandolo progressivamente in un punto di accesso a una rete di informazioni e accompagnamento.

Un altro asse fondamentale del progetto è quello della lotta allo spreco alimentare. Il recupero delle eccedenze consente infatti di intervenire contemporaneamente su due fronti: ridurre la quantità di cibo ancora utilizzabile destinata a diventare rifiuto e trasformarla in una risorsa per persone e famiglie in difficoltà.

Va in questa direzione “Noi contro lo spreco alimentare”, progetto avviato nel dicembre 2023 insieme alla cooperativa sociale Noi&GliAltri e ai volontari della Parrocchia di Saint-Martin-de-Corléans. L’iniziativa permette di recuperare alimenti cotti provenienti da mense e attività della ristorazione per redistribuirli sul territorio. Ora l’intenzione è ampliare ulteriormente la rete, coinvolgendo anche gli esercizi commerciali e gli operatori della ristorazione.

Nel prossimo trimestre sarà infatti somministrato un questionario agli esercizi commerciali ed enogastronomici della città per verificare la disponibilità a donare le eccedenze alimentari in condizioni di sicurezza. L’attenzione sarà rivolta anche agli aspetti tecnici della conservazione: gli alimenti cotti dovranno essere rapidamente raffreddati, attraverso abbattimento della temperatura, e successivamente conservati nel rispetto della catena del freddo. Un passaggio necessario per fare in modo che il recupero del cibo possa avvenire in modo organizzato e sicuro.

La rete si estende anche al mondo dell’agricoltura e della produzione ortofrutticola attraverso “OrtiAmo”, che punta al recupero dei prodotti freschi nell’area dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis. Il progetto coinvolge il PUA, il Punto Unico di Accesso di Villeneuve, e diverse realtà locali, tra cui la Caritas di Sarre, l’Oratorio Gran Paradis, Life Share Help di Saint-Pierre e l’orto sociodidattico Mon Courtì, con il contributo della Fondazione Comunitaria.

Anche gli orti privati possono diventare parte di questa rete. Un modello che è stato attivato anche a Doues attraverso la collaborazione con il Comune e la parrocchia locale. I prodotti recuperati vengono successivamente trasferiti, grazie a una rete di volontari, al punto di distribuzione di via Avondo, dove possono essere messi a disposizione delle persone che ne hanno necessità.

Il valore di Quotidiamo sta quindi anche nella capacità di collegare realtà diverse: enti pubblici, cooperative, associazioni, parrocchie, volontari, esercizi commerciali e singoli cittadini. È una modalità di intervento che cerca di trasformare iniziative spesso nate separatamente in una rete territoriale più strutturata, nella quale anche una donazione alimentare può diventare parte di un sistema più ampio di solidarietà.

In questo quadro, l’appello alla cittadinanza assume un significato concreto. Le oltre 4,2 tonnellate movimentate tra maggio e luglio 2026 testimoniano la quantità di risorse che possono essere recuperate e redistribuite, ma anche la necessità di mantenere costante il flusso delle donazioni. Per continuare a sostenere le 56 famiglie già raggiunte e intercettare nuove situazioni di bisogno, la collaborazione di cittadini, attività economiche e realtà associative rimane quindi una componente essenziale del progetto.

Quotidiamo prova così a costruire una risposta alla povertà alimentare che non si limiti alla consegna di un pacco di alimenti, ma che metta in relazione persone, servizi e territorio. Una rete nella quale il contrasto allo spreco diventa anche uno strumento di inclusione e nella quale le eccedenze, anziché finire tra i rifiuti, possono tornare a essere una risorsa per la comunità valdostana.

pi.mi.

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