La richiesta avanzata pubblicamente da Federacma ha prodotto un risultato concreto. Il bando ISMEA dedicato alla messa in sicurezza e all’ammodernamento dei trattori agricoli è stato infatti prorogato di tre mesi, offrendo agli operatori del settore e agli agricoltori interessati un margine di tempo significativamente più ampio per presentare le domande.
La Federazione aveva sollecitato la proroga lo scorso 14 settembre, attraverso un comunicato stampa ripreso anche da Terra e Vita. La risposta di ISMEA è arrivata rapidamente, con lo spostamento della scadenza dal 15 settembre al 15 dicembre 2026.
Una finestra temporale che, secondo Federacma, dovrà essere utilizzata senza attendere l'ultimo momento. L'invito rivolto a concessionari e officine è infatti quello di attivarsi fin da subito, contattando i propri clienti e informandoli della possibilità di accedere al Fondo INAIL da 10 milioni di euro destinato all'ammodernamento e alla messa in sicurezza dei trattori.
L'obiettivo, quindi, è trasformare la proroga in un'occasione concreta per aumentare il numero degli interventi. «Non aspettiamo dicembre», è l'appello della Federazione, che invita la propria rete a far partire immediatamente una campagna di richiamo rivolta agli agricoltori potenzialmente interessati.
Il provvedimento si inserisce inoltre nel percorso portato avanti da Federacma negli ultimi anni sui temi della revisione e della sicurezza delle macchine agricole. Per la Federazione, questa prima iniziativa rappresenta una sperimentazione di uno strumento che potrebbe assumere dimensioni più rilevanti nei prossimi anni.
Da qui l'importanza di riuscire a utilizzare concretamente le risorse stanziate. Federacma indica anche un possibile parametro: arrivare, attraverso questa prima edizione, a circa 5.000 trattori messi in sicurezza significherebbe poter presentare al MASAF un dato concreto a sostegno della richiesta di confermare e rafforzare la misura nel 2027, con stanziamenti superiori agli attuali 10 milioni di euro.
Il ragionamento è speculare: un utilizzo limitato delle risorse disponibili renderebbe più complesso sostenere, in futuro, la necessità di nuovi e maggiori finanziamenti.
Particolarmente rilevante è il ruolo delle officine. La domanda viene infatti presentata attraverso l'officina, che opera come soggetto proponente. Di conseguenza, la rete dei concessionari e delle officine diventa un elemento decisivo per raggiungere gli agricoltori, illustrare loro le opportunità previste dal bando e accompagnarli nell'eventuale presentazione della domanda.
Tutte le informazioni relative al bando sono disponibili attraverso la documentazione messa a disposizione da Federacma.
La proroga ottenuta rappresenta così un primo risultato concreto della pressione esercitata dalla Federazione, ma apre ora una seconda fase, altrettanto importante: fare in modo che i tre mesi aggiuntivi non rimangano soltanto una scadenza spostata in avanti, ma si traducano in interventi effettivi per rendere più sicuro il parco dei trattori agricoli.
Per Federacma, è anche una dimostrazione del valore della rappresentanza di categoria: portare le esigenze degli operatori ai tavoli istituzionali e ottenere risposte concrete può incidere direttamente sulle opportunità a disposizione delle imprese e degli agricoltori.












