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ATTUALITÀ | 28 agosto 2026, 08:00

L'OPINIONE DI UN LETTORE : Chiusura della galleria Sorreley: crescono i rischi e i disagi per il transito dei tir verso Aosta

La chiusura della galleria Sorreley sta aumentando il transito dei mezzi pesanti sulla viabilità ordinaria verso Aosta, con possibili criticità nei tratti più stretti e tortuosi. La segnalazione chiede interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza, soprattutto in vista dell'arrivo dell'inverno

L'OPINIONE DI UN LETTORE : Chiusura della galleria Sorreley: crescono i rischi e i disagi per il transito dei tir verso Aosta

Gentile Direttore,

desidero segnalare una situazione di crescente criticità che si sta verificando lungo la viabilità ordinaria verso Aosta a seguito della chiusura della galleria Sorreley.

Quello che inizialmente poteva essere considerato un disagio temporaneo sembra infatti essere diventato un problema sempre più rilevante, soprattutto a causa dell'aumento del transito dei mezzi pesanti lungo una strada che, per caratteristiche e conformazione, non appare adatta a sopportare un traffico di tir così intenso.

Le maggiori difficoltà si registrano nei tratti caratterizzati da curve strette e scarsa visibilità. In diversi punti, le dimensioni dei mezzi pesanti rendono necessarie manovre che possono comportare l'invasione, anche parziale, della corsia opposta. Una situazione che crea inevitabilmente apprensione per chi percorre la strada in senso contrario.

Il rischio appare particolarmente significativo per motociclisti e ciclisti, che, trovandosi di fronte un mezzo pesante impegnato in una curva, dispongono di margini di manovra e di arresto decisamente più limitati.

Anche per gli automobilisti le conseguenze sono evidenti: nei passaggi più stretti può capitare di dover rallentare o addirittura fermarsi per consentire al tir di completare la propria manovra e proseguire in sicurezza. Situazioni che, oltre a rappresentare un potenziale pericolo, provocano rallentamenti e disagi alla circolazione.

La preoccupazione aumenta pensando ai prossimi mesi. Con l'arrivo dell'inverno, la presenza di pioggia, gelo e neve potrebbe rendere ancora più difficoltosa la percorrenza di questi tratti. A ciò si aggiungerà la ripresa a pieno regime del traffico legato alle scuole e alle normali attività quotidiane, con il rischio di aggravare ulteriormente una situazione già problematica.

Per queste ragioni sarebbe auspicabile un intervento tempestivo da parte delle autorità competenti, volto a verificare le condizioni di sicurezza della viabilità e a individuare eventuali soluzioni per ridurre i rischi.

Tra le possibili misure potrebbe essere valutata anche una regolamentazione del transito dei mezzi pesanti, ad esempio attraverso l'introduzione di specifiche fasce orarie, in modo da limitare la contemporanea presenza di un numero elevato di tir nei tratti maggiormente difficoltosi.

La speranza è che la situazione venga affrontata prima che le condizioni meteorologiche invernali possano renderla ancora più critica. Chi percorre quotidianamente questa strada ha diritto a farlo nelle migliori condizioni possibili di sicurezza.

Ringraziando per l'attenzione e per lo spazio che vorrete concedere a questa segnalazione, porgo cordiali saluti.

Un cittadino

Gentile Cittadino, La sicurezza non può arrivare sempre dopo l'emergenza

Condividiamo pienamente la preoccupazione espressa nella lettera. Anzi, riteniamo che la questione debba essere posta con ancora maggiore forza, perché non siamo di fronte a un evento imprevedibile.

La chiusura della galleria Sorreley era un intervento programmato e, proprio per questo, le conseguenze sulla viabilità avrebbero dovuto essere valutate prima, non quando i problemi sono ormai sotto gli occhi di tutti.

Era davvero così difficile prevedere che la chiusura di una galleria avrebbe spostato una parte consistente del traffico sulla viabilità ordinaria? Era davvero necessario aspettare l'aumento dei tir, i disagi quotidiani e le situazioni di difficoltà nei tratti più stretti per interrogarsi sulla sicurezza di quella strada?

Il punto è proprio questo: non si può continuare ad amministrare la viabilità inseguendo le emergenze. Quando si programma un intervento di questa portata, bisogna programmare contemporaneamente anche le soluzioni per gestire il traffico alternativo, soprattutto quando sono coinvolti mezzi pesanti.

La situazione diventa ancora più preoccupante pensando ai mesi invernali. Gelo, neve, fondo stradale bagnato, ridotta visibilità e aumento del traffico scolastico non sono certo eventi imprevedibili. Sono condizioni che, in Valle d'Aosta, fanno parte della normalità stagionale e che avrebbero dovuto essere considerate nella pianificazione fin dall'inizio.

Non aspettiamo, quindi, che sia un incidente a convincere qualcuno della necessità di intervenire.

La sicurezza viene prima della burocrazia, delle giustificazioni e dello scaricabarile.

Chi aveva il compito di programmare i lavori e organizzare la viabilità alternativa aveva anche il dovere di prevedere queste criticità e di mettere in campo per tempo le necessarie contromisure.

Oggi serve una risposta concreta e immediata. Occorre verificare i punti più pericolosi, monitorare il traffico dei mezzi pesanti e valutare senza esitazioni eventuali limitazioni o fasce orarie per il transito dei tir.

E soprattutto serve una cosa che troppo spesso sembra mancare: la capacità di decidere prima che un problema diventi un'emergenza.

Perché sulla sicurezza stradale non si può aspettare di contare i danni per scoprire che forse si sarebbe potuto fare qualcosa prima. pi.mi.

red

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