Imparare a conoscere un cane significa molto più che sapere come accarezzarlo o portarlo al guinzaglio. Significa imparare a leggere i suoi comportamenti, riconoscere quando vuole essere lasciato tranquillo, comprendere le sue reazioni e, soprattutto, capire che la convivenza tra persone e animali richiede attenzione e responsabilità. È questo il principio alla base della quarta edizione del percorso formativo per giovani proprietari di cani, promosso dal CELVA e rivolto ai più piccoli.
Le iscrizioni sono aperte da lunedì 24 agosto e il progetto accompagnerà bambini e bambine dai 6 agli 11 anni attraverso cinque appuntamenti organizzati ad Aosta tra settembre e ottobre. L'obiettivo non è trasformare i partecipanti in piccoli addestratori, ma fornire loro gli strumenti per costruire fin dall'infanzia un rapporto corretto, consapevole e rispettoso con il cane, riducendo anche il rischio di comportamenti che possono provocare situazioni problematiche o incidenti.
Il programma alternerà teoria, attività pratiche, gioco ed esperienze sul campo. Le prime due giornate si terranno sabato 12 settembre e sabato 19 settembre, dalle 10 alle 12, nella sede del CELVA. Seguiranno le attività pratiche nel pomeriggio di sabato 26 settembre e domenica 27 settembre, all'Arena Croix Noire di Aosta. La vera novità dell'edizione 2026 arriverà infine sabato 3 ottobre, con un'uscita sul territorio per le vie della città: un passaggio importante perché porterà quanto appreso durante il corso direttamente nel contesto quotidiano.
A guidare il percorso saranno Alice Crepaldi e Chiara Burzio, professioniste con una specifica formazione nel settore cinofilo e nella relazione tra persone e animali. Il valore dell'iniziativa sta proprio nella possibilità di unire spiegazioni ed esperienza diretta. Per un bambino, infatti, comprendere che un cane non è un peluche ma un essere vivente dotato di esigenze, emozioni e propri segnali comunicativi è molto più efficace se la lezione viene accompagnata dall'osservazione e dalla pratica.
Particolare attenzione sarà dedicata all'educazione civica cinofila. Il cane, infatti, non vive soltanto all'interno delle mura domestiche: entra nei parchi, sui marciapiedi, nelle aree verdi e negli altri spazi condivisi. Imparare fin da piccoli a rispettare le regole significa quindi contribuire a una convivenza più ordinata tra proprietari, persone che hanno paura degli animali, bambini, anziani e gli stessi cani. La responsabilità, in questo senso, non riguarda soltanto chi possiede un animale, ma diventa una componente della vita collettiva.
Il tema assume una dimensione ancora più ampia se inserito nelle politiche regionali di tutela degli animali. La Regione autonoma Valle d'Aosta, attraverso la propria normativa, riconosce la tutela degli animali d'affezione e la corretta convivenza tra uomo e animale come elementi importanti anche per la salute pubblica e per la prevenzione del randagismo. La legge regionale 37/2010 promuove inoltre il valore educativo e culturale di un corretto rapporto con gli animali.
La stessa Regione sottolinea che la diffusione della cultura del possesso responsabile rappresenta uno strumento fondamentale nella lotta al randagismo. E in Valle d'Aosta il quadro è particolare: secondo l'amministrazione regionale, non esiste un vero e proprio fenomeno di randagismo paragonabile ad altre realtà, mentre resta il problema dei cani di proprietà che possono sfuggire agli obblighi di identificazione o circolare liberamente sul territorio.
I numeri aiutano a capire la dimensione del fenomeno. Nel 2024 risultavano iscritti all'anagrafe 19.869 cani in Valle d'Aosta; nello stesso anno sono stati registrati 132 cani catturati e 171 ingressi in canile. Si tratta di dati che confermano come la gestione responsabile dell'animale non sia una questione marginale, ma un tema che coinvolge direttamente le amministrazioni pubbliche e una parte significativa delle famiglie valdostane.
C'è poi un aspetto sociale che rende particolarmente interessante la scelta di rivolgersi ai bambini. Educare un giovane proprietario significa, inevitabilmente, coinvolgere anche la famiglia. Le conoscenze acquisite durante il corso possono infatti essere riportate a casa e diventare occasioni di confronto sulle modalità con cui il cane viene gestito ogni giorno: dal guinzaglio alle passeggiate, dall'interazione con altre persone e animali al rispetto dei suoi spazi.
La formazione dei più piccoli assume così anche un valore preventivo. La Regione ha già individuato nelle attività di sensibilizzazione rivolte alla scuola primaria uno strumento per costruire un approccio consapevole a temi come morsicature, abbandono, randagismo e maltrattamento, oltre che per diffondere una cultura dei diritti degli animali e dei doveri dei proprietari.
L'iniziativa rientra nella Convenzione 2025-2027 sottoscritta da Regione autonoma Valle d'Aosta, Azienda USL della Valle d'Aosta, CELVA e Ordine dei Medici Veterinari della Valle d'Aosta per il controllo del randagismo e la protezione degli animali da compagnia. La convenzione è stata approvata con deliberazione regionale n. 45 del 20 gennaio 2025 e definisce una collaborazione istituzionale destinata a proseguire per il triennio.

In questo quadro il CELVA svolge, per conto degli enti locali valdostani, diverse attività: dalle campagne di sterilizzazione e cura dei gatti senza proprietario ai corsi obbligatori per i proprietari di cani dichiarati impegnativi, fino alla formazione degli operatori di polizia locale. Il corso per i bambini rappresenta quindi la parte più educativa e preventiva di una strategia più ampia, nella quale Comuni, Regione, servizi veterinari e professionisti cercano di intervenire prima che una situazione di cattiva gestione dell'animale possa trasformarsi in un problema.
La partecipazione al percorso è gratuita, ma è necessario iscriversi entro venerdì 11 settembre attraverso il modulo online predisposto dal CELVA. I posti disponibili sono soltanto 20, quindi il numero limitato dei partecipanti rende opportuno procedere per tempo. Le informazioni sul corso e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito del CELVA.
Dietro una proposta apparentemente semplice, dunque, c'è una questione di cultura civica. Insegnare a un bambino come comportarsi con un cane significa educarlo anche al rispetto dei limiti, alla responsabilità e all'attenzione verso l'altro. E significa ricordare che la qualità della convivenza non dipende soltanto dalle regole scritte, ma dalla capacità delle persone di trasformarle in comportamenti quotidiani. In una regione dove il rapporto con il territorio, gli animali e gli spazi condivisi è particolarmente stretto, partire dai più giovani può essere uno dei modi più efficaci per costruire una cultura della responsabilità destinata a durare ben oltre i cinque appuntamenti del corso.













