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ATTUALITÀ POLITICA | 03 agosto 2026, 13:30

Bilancio regionale, via libera alla terza variazione: in arrivo 50 milioni per nuovi interventi sul territorio

La II Commissione “Affari generali” del Consiglio Valle ha approvato a maggioranza il provvedimento che aggiorna il bilancio di previsione 2026-2028. Le maggiori entrate derivano da un gettito Iva superiore alle attese e saranno distribuite tra finanza locale, sanità, istruzione, sviluppo economico, ambiente e politiche sociali. Il testo approderà in Aula nel mese di settembre

Bilancio regionale, via libera alla terza variazione: in arrivo 50 milioni per nuovi interventi sul territorio

Un tesoretto da 50 milioni di euro per rafforzare gli interventi della Regione nei diversi settori dell’amministrazione pubblica. È questo l’effetto principale della terza variazione al bilancio di previsione finanziario regionale per il triennio 2026-2028, sulla quale nel pomeriggio di venerdì 31 luglio 2026 la seconda Commissione “Affari generali” ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi FdI, AVS e Renaissance.

Il disegno di legge, composto da 41 articoli e presentato dalla Giunta regionale il 16 luglio 2026, prevede l’iscrizione a bilancio di maggiori entrate per 50 milioni di euro nell’anno 2026, determinate da un gettito della compartecipazione regionale all’imposta sul valore aggiunto superiore rispetto alle previsioni iniziali. Una disponibilità finanziaria aggiuntiva che consentirà di sostenere interventi in quasi tutti gli ambiti di competenza regionale.

Le nuove risorse saranno destinate, infatti, a una pluralità di settori: dalla finanza locale all’istruzione e alla cultura, dallo sport al turismo, dalla tutela ambientale alla difesa del suolo, fino alla sanità, alle politiche sociali, allo sviluppo economico, all’agricoltura e ai servizi istituzionali. Una distribuzione ampia che punta a tradurre il maggiore gettito fiscale in misure concrete per il territorio e per i cittadini.

Il percorso in Commissione è stato accompagnato da una fase di confronto con diversi rappresentanti della società valdostana. Le audizioni hanno coinvolto la Giunta regionale, le organizzazioni datoriali, le rappresentanze sindacali, le associazioni dei consumatori e il Centro per le famiglie, offrendo un quadro delle esigenze e delle priorità nei diversi comparti.

Il presidente della II Commissione Marco Sorbara (FI) ha sottolineato come il parere favorevole sia arrivato al termine di un approfondimento che, nonostante i tempi ristretti dell’iter, ha permesso di raccogliere contributi utili in vista del dibattito consiliare. «Il confronto odierno ha permesso alla Commissione di approfondire i contenuti della variazione di bilancio e di raccogliere, da parte dei diversi soggetti auditi, contributi e osservazioni che potranno essere integrati e discussi in Aula», ha spiegato Sorbara, evidenziando come la manovra «metta a disposizione ulteriori risorse a sostegno della comunità e del territorio».

La nomina dei relatori accompagna ora il provvedimento verso la discussione consiliare prevista a settembre: per la maggioranza è stata indicata la consigliera Loredana Petey (UV), mentre per la minoranza il ruolo sarà svolto dal consigliere Massimo Lattanzi (FdI). La diversa posizione espressa dai gruppi di opposizione evidenzia il confronto politico che accompagnerà l’approvazione definitiva della variazione, soprattutto rispetto alle priorità di spesa e alla distribuzione delle nuove disponibilità finanziarie.

Dal punto di vista economico, l’aumento delle entrate rappresenta un segnale positivo per la capacità di intervento della Regione, ma apre anche il tema della qualità della programmazione: risorse straordinarie richiedono infatti scelte capaci di produrre effetti duraturi, sostenendo investimenti e servizi senza limitarsi alla gestione dell’emergenza. Sul piano sociale, la sfida sarà trasformare queste maggiori disponibilità in risposte percepibili dalle famiglie, dalle imprese e dalle comunità locali, in una fase in cui il costo della vita e la competitività dei territori restano questioni centrali.

La terza variazione di bilancio non è quindi soltanto un aggiornamento contabile, ma un passaggio politico che misura la capacità dell’autonomia valdostana di utilizzare le proprie competenze finanziarie per accompagnare lo sviluppo regionale. La discussione a settembre in Consiglio Valle rappresenterà il momento decisivo per definire le priorità e dare un indirizzo complessivo all’utilizzo di queste nuove risorse.

red

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