La lotta al tumore del polmone passa sempre più dalla prevenzione e dalla formazione delle nuove generazioni. È questo il messaggio che il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) affida alla ricorrenza della World Lung Cancer Day, celebrata il 1° agosto, trasformando una giornata di sensibilizzazione in una proposta concreta rivolta al sistema scolastico italiano. L'obiettivo è quello di fare della scuola un luogo privilegiato in cui sviluppare una cultura della salute fondata sulla conoscenza scientifica, sulla responsabilità civica e sulla tutela dell'ambiente.
Il quadro epidemiologico conferma la necessità di mantenere alta l'attenzione. Secondo le più recenti stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ogni anno nel mondo vengono diagnosticate circa 2,5 milioni di nuove forme di tumore al polmone, mentre i decessi raggiungono quota 1,8 milioni, rendendo questa neoplasia la principale causa di morte oncologica a livello globale. Particolarmente significativo è il dato relativo ai non fumatori: fino al 20% dei casi interessa persone che non hanno mai fumato, una circostanza che richiama l'attenzione sull'impatto dell'inquinamento atmosferico, dell'esposizione al gas radon, dell'amianto e di altri agenti cancerogeni presenti negli ambienti di vita e di lavoro.
Anche in Italia la prevenzione rappresenta uno dei pilastri delle politiche sanitarie. Il Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 individua tra le priorità il rafforzamento della prevenzione primaria, l'accesso più rapido alla diagnosi precoce, la diffusione della medicina personalizzata e il consolidamento delle reti oncologiche territoriali. A queste misure si aggiunge il programma nazionale di screening con TAC spirale a basso dosaggio (LDCT) destinato alle persone a elevato rischio, introdotto dalla Legge n. 233 del 24 dicembre 2021, considerato uno degli strumenti più efficaci per individuare la malattia nelle fasi iniziali e aumentare le probabilità di sopravvivenza.
È proprio sul fronte culturale che il CNDDU individua la sfida decisiva. Le nuove Linee guida per l'insegnamento dell'Educazione civica, adottate con il Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024, attribuiscono infatti un ruolo centrale alla promozione della salute, del benessere della persona e della sostenibilità. In questo quadro il Coordinamento propone l'istituzione della Settimana nazionale della prevenzione del tumore al polmone nelle scuole, da svolgersi dal 26 al 31 gennaio 2027, in avvicinamento alla Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio.
Durante la settimana verrebbe promossa la campagna nazionale "Respirare il futuro", coinvolgendo gli studenti in attività interdisciplinari ad alto valore educativo. Tra le iniziative proposte figurano laboratori di citizen science dedicati al monitoraggio della qualità dell'aria e del gas radon in collaborazione con ARPA, ASL e università, hackathon dedicati alla comunicazione della prevenzione, laboratori di fact-checking sanitario per contrastare la disinformazione su fumo, sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e screening oncologici, oltre alla realizzazione di un Atlante digitale della salute e dell'ambiente capace di mettere in relazione qualità dell'aria, mobilità sostenibile, aree verdi, servizi sanitari e fattori di rischio presenti nei territori.
Secondo il presidente del CNDDU, prof. Romano Pesavento, «la prevenzione produce risultati duraturi quando cessa di essere soltanto una campagna di sensibilizzazione e diventa parte integrante della cultura civile di una comunità». Per questo, sottolinea, «la scuola può assumere un ruolo strategico: non solo trasmettendo conoscenze, ma formando giovani capaci di leggere i dati scientifici, comprendere il legame tra ambiente e salute, riconoscere il valore della ricerca e partecipare con consapevolezza alle scelte che riguardano il benessere collettivo». Il presidente conclude evidenziando che «investire nell'alfabetizzazione scientifica significa rafforzare il capitale culturale del Paese e costruire una società più preparata ad affrontare le sfide sanitarie del futuro».
La proposta del CNDDU si inserisce in un contesto nel quale le politiche sanitarie richiedono sempre più un approccio integrato tra istruzione, ricerca e prevenzione. Sul piano politico, il coinvolgimento del sistema scolastico rappresenta un'estensione delle strategie delineate dal Piano Oncologico Nazionale, mentre sotto il profilo economico investire nella prevenzione significa contenere, nel medio e lungo periodo, i costi sanitari e sociali legati alle patologie oncologiche. Sul versante sociale, invece, l'iniziativa punta a rafforzare la consapevolezza dei cittadini fin dalla giovane età, promuovendo stili di vita sani e una maggiore attenzione ai fattori ambientali che incidono sulla salute.
La proposta va oltre la semplice commemorazione della World Lung Cancer Day. Trasformare la prevenzione in un percorso educativo stabile significa riconoscere che la salute pubblica non dipende esclusivamente dai progressi della medicina, ma anche dalla capacità della società di diffondere conoscenza, senso civico e responsabilità condivisa. In questa prospettiva, la scuola può diventare il luogo in cui si costruisce una nuova cultura della prevenzione, capace di incidere concretamente sul benessere delle future generazioni.













