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FEDE E RELIGIONI | 09 luglio 2026, 18:00

Almanach de vendredi 10 juillet ss Sept Frères martyrs

Io non posso patire il criticare e il dir male dei fratelli. È vero, a volte, mi diverto a punzecchiarli, ma la mormorazione mi mette nausea. Abbiamo tanti difetti da criticare in noi, perché perdersi contro i fratelli? E noi, mancando alla carità, si intacca la radice dell'albero della vita, col pericolo di farlo seccare. (San Padre Pio Pietrelcina)

Almanach de vendredi 10 juillet ss Sept Frères martyrs

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI LUGLIO

Sabato 11 luglio
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié

Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 11.00
S. Messa per la solennità di San Benedetto abate
e incontro con la Comunità monastica

Domenica 12 luglio
La Thuile, Hotel Planibel - ore 9.00
S. Messa per il Corso di Alta Formazione “Familiæ cura
organizzato dall’Ufficio Famiglia della CEI

Martedì 14 luglio
Vescovado - mattino
Riunione per la definizione delle Linee guida
per un progetto di formazione alla vita cristiana

Mercoledì 15 luglio
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 16 luglio
Quart, Monastero Mater Misericordiæ - ore 18.00
S. Messa per la solennità della B.V. Maria del Monte Carmelo

Venerdì 17 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Lunedì 20 luglio
Ore 9.00-13.00 - Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Vescovado - pomeriggio
Udienze

Martedì 21 luglio
Ore 9.00-13.00 - Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Giovedì 23 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 24 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Domenica 26 luglio
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa per Cresime Adulti

Martedì 28 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Giovedì 30 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 31 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

La Chiesa celebra  Santi 11 Martiri di Damasco

 Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1860 un gruppo di miliziani drusi, animati da un radicato odio antireligioso, provenienti dal Libano e diretti in Siria, raggiunse la città di Damasco. Gli aggressori irruppero nella chiesa francescana di San Paolo: lì trucidarono otto membri dell’Ordine dei Frati Minori, di cui sette di nazionalità spagnola e uno di nazionalità austriaca, e tre cristiani laici maroniti, i fratelli Francesco, Abdel Mooti e Raffaele Massabki, cristiani maroniti, collaboratori dei frati, che non avevano voluto, a differenza di altri fedeli, fuggire dal convento. I nomi di questi ultimi furono rinvenuti in seguito: per tale ragione erano stati inizialmente esclusi dalla causa di beatificazione, che comprendeva quindi i soli frati. A beatificazione già annunciata per loro, papa Pio XI, stimolato dall’episcopato maronita, dispose un processo le cui conclusioni portarono alla beatificazione dei tre fratelli, celebrata il 10 ottobre 1926 insieme a quella dei frati. Il 23 maggio 2024 papa Francesco approvò i voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi del Dicastero delle Cause dei Santi per la canonizzazione degli undici martiri (quindi senza la conferma formale di un miracolo), fissata a domenica 20 ottobre 2024. I resti mortali dei Martiri di Damasco sono venerati nella chiesa della Conversione di San Paolo a Bab Touma, quartiere di Damasco. Il Martirologio Romano li commemora il 10 luglio, giorno della loro nascita al Cielo, ma nel Calendario dell’Ordine dei Frati Minori la loro memoria ricorre il 13 luglio; sono festeggiati anche la domenica più vicina al 12 luglio, in maniera solenne, a Damasco.

Il sole sorge alle ore 5,47 e tramonta  alle ore 21,22

“Il valore di un uomo non si misura da quanto riesce a imporsi sugli altri, ma da quanto riesce a dominare sé stesso. La forza senza coscienza genera paura; la forza unita al rispetto genera fiducia”. (Papa Leone XIV)
Viviamo in un tempo in cui spesso si confonde la virilità con l'aggressività, il successo con il potere e l'autorità con l'arroganza. Eppure gli uomini che lasciano davvero un segno sono quelli capaci di mantenere la parola data, assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa quando sbagliano e proteggere senza prevaricare. Luglio, con il suo ritmo più lento e le occasioni di stare con la famiglia e gli amici, può essere un buon momento per domandarsi non quanto siamo forti, ma quanto siamo affidabili. Perché il rispetto non si pretende: si conquista ogni giorno con i fatti.

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