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FEDE E RELIGIONI | 06 luglio 2026, 08:00

Il Papa: Gesù si fa carico dell’umanità ferita dal male per prendersene cura

All’Angelus Leone XIV ricorda che il dono di sé per amore è il cuore della sapienza di Gesù: «Nella schiavitù, Cristo è liberazione. Sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza. Nell’ora del peccato, Cristo è perdono».

Il Papa: Gesù si fa carico dell’umanità ferita dal male per prendersene cura

Il Signore «ama rivelarsi ai piccoli», mentre resta nascosto «ai sapienti e ai dotti». Questo è lo stile di Dio, che il Papa indica all’Angelus di oggi, 5 luglio, commentando il Vangelo della liturgia odierna. Sono circa 18 mila le persone radunate in Piazza San Pietro in questa prima domenica di luglio. Al centro della sua catechesi, una riflessione sulla vera sapienza di Gesù.

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I sapienti – evidenzia il Papa – sono così pieni delle loro idee da non riconoscere la presenza di Cristo. «L’umana sapienza – nota – diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia», mentre «la vera sapienza di Dio si rivela invece nell’umiltà della carne e il suo insegnamento si rivolge agli stanchi e oppressi».

Leone ricorda, quindi, che «andare da Gesù» significa «condividere la sua vita fino alla croce, come ci ha spiegato Egli stesso: "Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua"».

«Il dono di sé per amore – evidenzia – è il "giogo" di Gesù, cioè la sintesi del suo insegnamento, il cuore della sua sapienza, ardente di carità verso tutti».

C’è però una domanda decisiva che sorge: come può essere «leggero» e «dolce» il peso della croce?

Per una sola ragione: perché il Signore lo porta per primo e con tutti noi, senza mai lasciarci soli in ciò che ci abbatte.

Da autentico maestro, Gesù si fa carico dell’umanità ferita dal male per prendersene cura. La sapienza che Egli ci dona è allora un annuncio di salvezza e il suo giogo ci solleva da ogni caduta.

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